Le torri béccati questo e béccati quest'altro Stampa
Croce del Travaglio
Giovedì 07 Dicembre 2017 17:48

La Valdichiana è stata per lungo tempo terra di confine, non solo fra gli stati di Siena e di Arezzo e poi di Firenze, ma anche con quello di Perugia. Nel XV secolo erano tesi i rapporti fra la Civitas Virginis e la città umbra, e gli incidenti di confine erano numerosi, nella zona oggi compresa fra i comuni di Chiusi e di Castiglione del Lago. Avvenne così che la Repubblica di Siena, nel 1427 decise di fortificare il confine, ampliando una vecchia torretta del 1279. La nuova torre, da cui la guarnigione senese controllava il confine, fu detta provocatoriamente “torre Beccati questo”, in senso di scherno ai perugini. Questi ultimi non persero tempo, e sul loro territorio edificarono immediatamente una torre fortificata, contrapposta a quella senese, e la chiamarono “torre Beccati quest’altro”.

 

 

Le due torri sono ancora esistenti, quella senese, di proprietà pubblica, nel territorio di Chiusi, e quella perugina, di proprietà privata, nel territorio di Castiglione del Lago. Da notare che la torre senese è oggi meno alta che in origine, perché in parte interrata a causa della successiva bonifica della Valdichiana. Purtroppo entrambe le torri non sono visitabili all’interno.

Le due strutture militari, nate per sbeffeggiare i rispettivi avversari, non ebbero poi un particolare uso bellico, ma furono utilizzate come stazioni di gabella, per la tassazione di merci e persone in transito da uno stato all’altro.

Senio Ghibellini

Nella foto: le due torri di confine, a sinistra quella senese.