La stampa cattolica punto di riferimento nel caos mediatico Stampa
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Venerdì 13 Dicembre 2019 18:11

“La stampa cattolica punto di riferimento nel caos mediatico” è stato il tema trattato in un interessante convegno promosso dal Movimento cristiano lavoratori nella propria sede regionale di Firenze. Domenico Mugnaini, direttore di Toscana Oggi, ha centrato il suo intervento sul ruolo che riveste la stampa cattolica nel mare magnum in cui si articola l’informazione nel nostro tempo. “Dobbiamo raccontare le notizie come sono” ha detto Mugnaini e “dare un tono diverso dagli altri”, ma soprattutto la cosa importante da fare è verificare sempre la veridicità delle notizie e, ai tempi delle fake news, sappiamo quanto sia importante raccontare notizie vere. Il lettore del giornale cattolico deve sapere di trovare notizie certe sul giornale, perché quello è il “suo giornale” e quindi deve essere un punto di riferimento e una sicurezza. “A Toscana Oggi ho trovato tanti colleghi bravi - ha sottolineato Mugnaini - ricevo tante lettere di lettori e da queste vedo che c’è tanto bisogno di confrontarsi, ma lo sguardo deve rivolgersi anche e soprattutto al mondo dei giovani”. E’ necessario confrontarsi con il mondo digitale, appena aperta la pagina Instagram di Toscana Oggi ci sono stati subito moltissimi contatti, da qui l’apertura al mondo giovanile, che ha voglia di partecipare alla vita politica, ma bisogna avere il coraggio di prendere posizione. Indubbiamente prendere posizione vuol dire anche non piacere a tutti, e su questo la stampa cattolica deve portare avanti i princìpi della dottrina sociale cristiana con coraggio. Nell’era digitale la carta stampata deve offrire quel “qualcosa in più” che fa la differenza, seguendo questa linea, anche i giovani, almeno quelli più intelligenti, sapranno discernere ed apprezzare la qualità della notizia.

 

 

Al convegno è intervenuto Paolo Viana, che ha portato l’esperienza di Avvenire, l’unico giornale italiano che negli ultimi anni non ha perso lettori, proprio perché ha sempre tenuto alta la qualità dell’informazione, raccontando le cose dal punto di vista dei cattolici, mantenendo autorevolezza in linea con il magistero del papa. Antonio Lovascio, direttore dell’Ufficio diocesano delle comunicazioni sociali di Firenze, ha ringraziato il Movimento cristiano lavoratori per l’impegno a sostegno della stampa cattolica in questo momento di crisi a causa dei social. “I nostri giornali hanno un ruolo importantissimo - ha detto Lovascio - e se Avvenire ha lo stesso numero di copie del 1968, vuol dire che c’è autorevolezza nei contenuti e nelle notizie riportate”. Massimo Lucchesi, già presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti e giornalista Rai, ha parlato sulla deontologia, mentre Diva Gonfiantini ha portato i saluti del Movimento cristiano lavoratori. Dagli interventi dei relatori è emerso che la stampa cattolica ha un ruolo di guida e di riferimento per i cattolici e non solo in un mondo come il nostro caratterizzato sempre di più dai social, che grazie alla tecnologia, permettono di essere informati in tempo reale di ciò che accade; ma proprio per la velocità con cui operano, spesso propongono notizie non verificate e quindi possono trarre in inganno il lettore.

Franca Piccini