La Soprintendenza non aveva chiesto di far “rintanare” gli orsi Stampa
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Mercoledì 03 Gennaio 2018 15:42

La Soprintendenza non aveva richiesto di rimuovere gli orsi di peluche da via del Capitano e di farli “rintanare” dentro la trattoria. E’ quanto si evince dalla risposta scritta fornitami dal comandante della polizia municipale Cesare Rinaldi. Ma andiamo con ordine.

Il 18 dicembre scorso avevo fatto richiesta di accesso agli atti per avere copia dei seguenti documenti: atto con il quale la Soprintendenza ha chiesto al Comune di far rimuovere gli orsi di peluche; atto prodotto dal Comune per intimare al proprietario la rimozione dei suddetti pupazzi.

 

 

Nella risposta scritta fornita dal Comune, e datata 21 dicembre 2017, anche se pervenuta diversi giorni dopo, testualmente si legge: “Poiché nel centro storico di Siena, patrimonio mondiale Unesco, interamente sottoposto a vincolo paesaggistico e monumentale, ogni concessione di occupazione di suolo pubblico è soggetta per legge al parere preventivo e vincolante della Soprintendenza, gli agenti operanti spiegavano verbalmente all’addetto presente nell’esercizio quanto non era stato fatto e invitavano a rimuovere tutto ciò che non era conforme all’autorizzazione rilasciata a fini commerciali”. Orsi compresi, evidentemente.

Il comandante dei vigili urbani spiega anche che l’intervento dei vigili era avvenuto in seguito ad una segnalazione relativa al fatto che le luminarie erano poggiate al suolo, contravvenendo alle norme di sicurezza. Ma per quanto riguarda gli orsi di peluche, in assenza di qualsiasi documento intercorso con la Soprintendenza, evidentemente l’ordine di rimozione è avvenuto per un “motu proprio” del Comune. Giusta o sbagliata che sia questa cosa, è comunque doveroso che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Marco Falorni

Impegno per Siena