Cosa succede intorno a noi: teleriscaldamento a Piancastagnaio Stampa
Lunedì 19 Febbraio 2018 14:29

Le abitazioni di Piancastagnaio cominceranno ad usufruire del teleriscaldamento nel prossimo anno 2019. L’annuncio del comune pianese è di quelli che non possono passare inosservati. Sembrava una scommessa azzardata quella su cui puntava il sindaco Luigi Vagaggini, e invece l’accordo siglato con il governo econ Enel Green Power pare proprio destinato a dare buoni frutti. Dopo l’area industriale, anche le case degli abitanti di Piancastagnaio saranno riscaldate grazie alla geotermia, al calore della terra che scaturisce e che viene in qualche modo “imprigionato” e indirizzato, alle pendici del monte Amiata.

Le prime abitazioni ad usufruire del nuovo servizio dovrebbero essere quelle intorno al viale Gramsci, nella primavera del prossimo anno. Per dare tutte le informazioni eai cittadini e per concordare zone e modalità degli allacci, il Comune renderà operativo un apposito ufficio.

Frattanto, a breve, cominceranno anche i lavori per realizzare la piscina geotermica delle Aiole, nell’area fra Arcidosso e Santa Fiora, struttura che naturalmente servirà tutta la zona circostante, a partire dal versante senese dell’Amiata.

In Toscana sono tre le aree vocate alla geotermia, quella storica di Larderello e Radicondoli, quella presso Pisa e quella che gravita sul monte Amiata, con ricadute, anche occupazionali, dirette e tramite l’indotto, non trascurabili. Certo, sulla geotermia continuano a gravare alcune riserve dal punto di vista ambientale, ma la ricerca per limitare i rischi si sta affinando e le prospettive economiche e sociali appaiono molto promettenti.