Le scoperte della visita pastorale del vescovo Allegretti (1325-28) Stampa
Sabato 02 Novembre 2019 09:21

E’ stato presentato a Volterra il volume dal titolo: “Il vescovo Rainuccio Allegretti e la sua Visita Pastorale (1325-1328)”, lo studio e la trascrizione dei documenti sono a cura di Alessandro Furiesi, Silvano Mori, Jacopo Paganelli. In questo libro è possibile trovare molte interessanti notizie che riguardano chiese e pievi che oggi si trovano nel territorio della diocesi senese. Infatti settori della cronaca riguardante i popoli, le chiese e le pievi descritte, fanno parte di quei territori che nel 1592 entrarono a far parte della Diocesi di Colle di Val d’Elsa che nel 1986, fu accorpata a Siena, insieme a Montalcino.

La cronaca ci mette a conoscenza della lite del rettore della chiesa di Ancaiano che, insieme al pievano di Pernina, protestava per la libra imposta dal vescovo Allegretti che avrebbe arrecato "non modico danno alle loro chiese”. Le tasse, allora come ora, sono sempre indigeste. A Simignano, ad esempio, gli abitanti avevano dichiarato ai notai che redigevano le testimonianze per conto del vescovo Allegretti, che tutto andava bene, mentre da una un’indagine più profonda, il vescovo scoprì che il rettore della chiesa teneva nascosto un figlio avuto da una donna di Siena e che il presule si faceva pagare le confessioni. Sempre a Simignano, si registra un presunto caso di eresia che riguardava un senese che in questo borgo aveva trovato rifugio.

 

 

Dalle carte dei notai, viene fuori anche la attiva gestione del patrimonio ecclesiastico da parte di alcuni sacerdoti, come a Santa Margherita in Personata, chiesa oggi non più esistente, dove la gestione dei beni ecclesiastici venne tolta al rettore ser Renzo e affidata “a persone più competenti”. La visita pastorale non trascura la vita privata dei cittadini e registra che a Signano, vicino a San Gimignano, si registra un solo parrocchiano concubinario.

L’interessante cronaca di questa visita pastorale, nei punti che riguardano in particolare le chiese di Ancaiano, Gallena, Lasciano, Mensano e Molli, mette in luce i perni della vita economica e sociale delle campagne, dove la Chiesa aveva un ruolo fondamentale, anche perché proprietaria di molti appezzamenti di terra, frutto di donazioni, non solo provenienti da lasciti testamentari, ma anche di donazioni in vita. La visita pastorale descrive anche le condizioni in cui era tenuto il Santissimo Sacramento, riportando una interessante tabella alla pagina 78. Da questa si evince che in alcune chiese l’eucarestia era tenuta in modo non consono, mentre in dodici casi mancava del tutto. Poi sono riportate lamentele da parte dei populares riguardanti il comportamento del clero, a volte troppo assente, tanto da far mancare la celebrazione della messa, oppure sono riportati comportamenti non da prete, come quando un sacerdote fu inquisito per aver picchiato un operaio che lavorava nella chiesa. Le contese per i terreni, le donazioni, le lotte tra famiglie, tra queste citate anche note famiglie senesi come i Malavolti, i Petroni, fanno parte della vita del tempo in questa zona nel centro della Toscana.

Il volume, redatto con rigore scientifico e con meticolosa precisione, mette in luce vizi privati a pubbliche virtù di un territorio nel cuore della Toscana medievale, oggi diviso tra le diocesi di Volterra, Pisa, Firenze e Siena Colle Val d’Elsa e Montalcino. La visita pastorale del vescovo Rainuccio Allegretti è la prima in Toscana ad avere un vera e propria dignità documentaria e proprio per questo rappresenta un documento storico importante per leggere la nostra storia passata. E’ un bel libro di storia che ci racconta il nostro passato e che rappresenta un altro importante anello della secolare storia della Toscana.

Franca Piccini