Una bella birra per digerire l'ennesima favola Stampa
Martedì 16 Marzo 2010 14:12

Manca circa un anno alle elezioni comunali del 2011 e si comincia a parlare di liste.

Nel 2011 finisce l’Era Cenniana che lascerà in eredità un bilancio del Comune pluricensurato dalla Corte dei Conti; il progetto dello stadio da 1 milione e 350 mila euro pagato con soldi presi a prestito;  un fantasmagorico programma 2006, mai realizzato, e meno male: a volte la mancanza di soldi non sempre è dannosa; le grandi realizzazioni del programma Cenni e della sua Giunta si sono ridotte  al taglio dei  secolari pini di viale Mazzini, con conseguente forte esposizione, in particolare nella stagione estiva, ai raggi uv-a per chi abita in questa strada e per chi ci transita; alla realizzazione del “parco urbano” del Tirassegno senza servizi di toilette; e alla stesura di un po’ di catrame, sparso per tappare le buche più grosse, anche se le strade cittadine, specie dopo la neve di quest’anno, sarebbero tutte da rifare, ma per questo ci sarà tempo quando saremo in campagna elettorale, così i cittadini senesi diranno: “ma quanto è buona la nostra amministrazione”!

Si dice che il prossimo candidato sindaco di Siena del centrosinistra sia Franco Ceccuzzi da Montepulciano, deus ex machina del “sistema Siena”, sì, di quel sistema “del cappello in mano” che ha prodotto un buco di bilancio vertiginoso all’Università, con conseguente vendita dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, che non risolverà certo i problemi di bilancio, ma che sul momento dà ossigeno. Buco di bilancio che l’onorevole Ceccuzzi voleva ripianare chiedendo al Governo 100 milioni di euro a fondo perduto.

Ma nel 2011 l’onorevole Ceccuzzi si presenterà ai senesi come il “salvatore della Patria”, colui che rimedierà tutte le malefatte compiute nei dieci anni dell’Era Cenniana. Perché, come riporta il Corriere di Siena del 27 giugno 2009 a pag. 6, Ceccuzzi, prendendo le distanze da chi lo accreditava nella “casta”, disse: “sono figlio unico,  nipote di mezzadri”; questo vuol dire poco: in quasi tutti gli abitanti della Toscana c’è il gene della mezzadria, essendo stato un contratto agricolo tipico della nostra regione per molti decenni. E pur essendo figlio unico, chiunque può avere tanti amici, e soprattutto tanti compagni!  

Ceccuzzi si vuol presentare ai senesi come la leopardiana “donzelletta che vien dalla campagna”, che però in mano non recherà un “mazzolin di rose e di viole”, ma il programma elettorale, copiato alle Liste Civiche Senesi, visto che quello del PD è fallito, presentandosi così come “il nuovo che avanza” e colui che risolverà tutti i problemi di questa città: sicurezza, debiti (tanti!), crisi dell’Università, fragilità della Banca e della Fondazione, situazioni che vedranno nei prossimi anni la città di Siena in forte affanno, visto che le verranno a mancare risorse importanti di cui ha disposto finora. Problemi che saranno imputati a Cenni ed a coloro che l’hanno sostenuto (Cenni nel 2006 ebbe l’assenso dell’allora segretario provinciale del PD Ceccuzzi, ndr); insomma, una situazione creata dai compagni che hanno sbagliato e che invece, votando Ceccuzzi, i cittadini senesi risolveranno, insieme ai problemi (grossi, molto grossi) che questa città dovrà affrontare. Già, dopo oltre 60 anni, la maggioranza degli elettori senesi, digerirà anche questa favola? Chissà! Intanto, si parla anche di un’altra lista, chiamata… si dice, “della birreria”… che appoggerà (ma in forte “concorrenza” interna) l’onorevole Ceccuzzi nella corsa verso piazza del Campo n. 1. Come si sa, la birra… “apre” e… per digerire l’ennesima favola in salsa PD, questa volta si dovrà ricorrere anche all’aiuto di un sonoro ruttino!?

Padre Rimedia