Per creare lavoro a Siena bisogna sviluppare i nuovi settori di attività Stampa
Politica
Mercoledì 15 Gennaio 2020 15:19

Ecco il mio intervento in Consiglio Comunale sul mondo del lavoro.

“La nostra riflessione sul mondo del lavoro arriva in momento particolare per la nostra città. Esaurita la spinta della vocazione bancocentrica dobbiamo lavorare per ricostruire una nuova mentalità e un’identità intorno alla quale riconnettere le varie articolazioni della città e del territorio per un rilancio virtuoso dell'economia.

I dati ci disegnano un quadro a macchia di leopardo, perché se da una parte la diminuzione delle imprese nel senese è dello 0,7%, quindi minima anche rispetto al resto del paese, dall’altra sicuramente le piccole e micro imprese del nostro territorio non hanno più i fatturati ed utili degli ultimi anni anche perchè si è innescato il meccanismo di "tentare l’impresa" ma questo ha saturato il mercato e la richiesta soprattutto nei settori del commercio e della somministrazione. Infatti abbiamo un tasso del 17,7% di imprenditorialità della popolazione, per il 94,5% di microimprese da 0 a 10 addetti. Fortunatamente abbiamo livelli occupazionali in crescita con oltre tremila addetti in più ed un tasso di disoccupazione che oggi scende al 7,5% rispetto al 9,4% del 2017 ma di contro abbiamo il 78% dei contratti a tempo determinato che non danno le adeguate tutele e garanzie per un futuro.
Le aziende che vivono meglio questo momento di crisi sono quelle che lavorano con l’estero, infatti l’esport vale 1,2 miliardi di cui da solo il vino copre 500 milioni e le aziende che lavorano con il turismo con un aumento degli arrivi del 7,9% anche se diminuiscono i giorni di permanenza.
A fronte di queste percentuali, tuttavia, è necessario sottolineare che gli stipendi non sono gli stessi di qualche anno indietro, in alcuni settori si sono notevolmente abbassati e sono assolutamente inadeguati al costo della vita visto anche lo scarso potere di acquisto che abbiamo. Molte aziende non producono più gli utili di una volta e riescono a fatica a guadagnare un reddito che gli permetta di vivere e di mandare avanti l'azienda e per questo ricorrono spesso a finanziamenti con le banche innescando un circuito di indebitamento a cui è molto difficile riuscire a sopravvivere. Tutto ciò in una città come Siena che è vissuta prevalentemente di terziario non può che portare ad una grande tensione economica la cui ripresa non sarà ne facile ne così immediata.

Il futuro è sicuramente la digital economy, una assunzione su due è in questo settore e il 33% delle aziende dichiara di non poter assumere perché non trova nel mercato personale specializzato con profili in ambito di responsabili marketing, informatici, ingegneri, operai specializzati.

Uno scenario complesso ma con dei punti di forza da incrementare come il turismo, la green economy, il digitale, la salute e il benessere. Altra valutazione per il mondo del lavoro per Siena sono le due università, non solo come centro culturale e di formazione ma anche come opportunità lavorativa, con 1.750 addetti tra docenti e personale tecnico amministrativo, e come volano per la nostra economia con 20.000 studenti dei quali 15.000 provenienti da fuori provincia che investono nella nostra città in beni e servizi. Le Università rappresentano un fulcro fondamentale per la ricerca e l’innovazione che sono settori sempre più richiesti dal mercato. Il loro contributo è e sarà fondamentale per indirizzare gli studenti verso quei settori che richiedono le imprese oppure in quelli dove c’è veramente richiesta di mercato. Questo permetterà di avere giovani sempre più preparati e di contribuire a recuperare quel gap negativo che abbiamo accumulato negli anni.

 

 

Inoltre vorrei anche segnalare che il nostro territorio oltre all’isolamento infrastrutturale che pesa sempre di più, vive anche un ritardo ingiustificabile nella digitalizzazione delle imprese che le rende totalmente inaccessibili al mercato mondiale sotto tutti i punti di vista.

Internet ha modificato le nostre vite totalmente negli ultimi venti anni, ed i continui cambiamenti, giorno dopo giorno, ora dopo ora, stravolgono il modo di vivere e di fare impresa e quindi di lavorare. Il settore del turismo poi è stato veramente travolto da questa rivoluzione digitale che purtroppo ci ha colti impreparati tecnicamente e culturalmente ed in molti casi, invece di investire sulla formazione per restare al passo con i tempi, si è pensato di poter vivere di rendita professionale scegliendo così inevitabilmente la via del declino.

Dobbiamo dar vita ad un polo dell’innovazione, della ricerca scientifica e tecnologica legato ai brevetti nel campo delle nanotecnologie facendo scelte coraggiose e innovative che guardino al medio e lungo periodo.
Fondamentale un sostegno concreto alle start-up innovative che si dovrebbe focalizzare sulla creazione di imprese che diano risposte ai settori dove Siena è già impegnata come quello del turismo e del vino per dare alle nostre imprese quella ulteriore spinta innovativa necessaria a farle eccellere nel mondo.
Dobbiamo favorire l’internazionalizzazione e sostenere l’export, che come riportano i dati sono un elemento fondamentale per le nostre aziende, mediante lo sviluppo e la promozione di nuovi modelli organizzativi e aggregativi in grado di rendere appetibili, in termini numerici, le nostre micro-imprese spesso non in grado di produrre grandi quantitativi necessari invece per la distribuzione internazionale. In questo senso vanno promosse anche politiche di filiera per essere più competitivi nei mercati esteri.
La chiamano 'la quarta rivoluzione industriale' ed è quella che coglie le sfide di ricerca, di innovazione e digitalizzazione. Forse ancora più importante diventa l’approccio culturale nuovo da parte degli imprenditori ma anche delle professionalità all'interno delle aziende, che devono essere sempre più preparate con competenze specifiche e mirate nei vari settori; perché la sfida è globale, sia che il turista venga nel nostro territorio sia che il nostro prodotto vada a conquistare i mercati del mondo. La competizione ormai si è spostata a livello mondiale.

Il mercato del lavoro vive ovunque un momento difficile, ma noi a Siena ci troviamo di fronte a una sorta di cortocircuito favorito dalla mancanza repentina del nostro centro propulsore che era la Banca MPS. L’elevata disoccupazione giovanile, l’utilizzo del part-time e la prevalenza di contratti a termine, il diffuso sotto-inquadramento dei laureati, l’elevato grado di mismatch tra domanda e offerta, non ci permettono di guardare al futuro con serenità e di innescare quel sistema di investimento sui giovani che permetterebbe loro di costruirsi un futuro che per ora invece sembra sempre ancorato agli aiuti della famiglia e quindi con scarse prospettive.

Ma che direzione sta prendendo il mercato del lavoro? quali sono le professioni del futuro?
Dai dati emergono che le professioni richieste oggi sono: esperti di media digitali, blockchain eprivacy, specialisti di intelligenza artificiale, tecnici informatici, i digital workers coloro che creano siti web o sviluppano applicazioni, blogger, esperti di SEO, chimici, ingegneri.

Ma non solo dai dati emerge anche che a breve serviranno professioni a noi probabilmente sconosciute come

- RESPONSABILE SMALTIMENTO DATI PERSONALI

Ci sarà sempre più richiesta di specialisti che forniscano alle persone che non voglio essere rintracciate un servizio efficace di smaltimento ed eliminazione dei dati personali presenti nei vari database, elettronici o fisici.

- HIGHWAY CONTROLLER

A breve, le strade non saranno più quelle di oggi: auto a guida autonoma, droni, taxi volanti, faranno parte del traffico. Questo professionista è il nuovo vigile urbano, in pratica, ma con molte più competenze e in collaborazione con i colleghi del centro di controllo spaziale della città, monitorando alternativamente sistemi automatici di gestione dello spazio stradale e aereo per garantire che non si verifichino errori che potrebbero mettere in pericolo la vita o la proprietà.

- CYBER CITY ANALYST

Un analista di cyber city garantisce la sicurezza, la protezione e la funzionalità di una città nei suoi aspetti digitali, assicurando un flusso costante di dati e mantenendo in funzione tutte le apparecchiature tecniche.

- FINANCIAL WELLNESS COACH

E’ un po’ quello che già attualmente molte banche offrono, ‘il tuo personal banker’. Consiste in una figura professionale più evoluta, meno commerciale e più indirizzata all’educazione finanziaria del cliente, per offrirgli supporto nella comprensione di un mondo di servizi finanziari sempre più digitale e complesso e cercando di assicurargli un benessere finanziario.

- DIGITAL TAILOR

I sarti digitali andranno a casa dei clienti al dettaglio (o da loro in ufficio) per perfezionare la vestibilità e la finitura dei loro abiti ordinati tramite e-commerce.

- PERSONAL DATA BROKER

I dati sono il nuovo petrolio? Beh forse sì...! i personal data broker si occuperanno degli scambi di dati e della commercializzazione dei dati per conto dei clienti, inventandosi anche nuovi modi per farli " fruttare" bene.

Voi capite bene come cambia rapidamente il mondo del lavoro che sarà sempre più diviso in altamente specializzato o manodopera di basso livello. Certo avremo sempre bisogno di commessi, camerieri, infermieri, operai per le nostre vigne ma anche in queste professioni ci sarà una grande evoluzione e proprio per questo servirà una rivoluzione culturale.

Come sarà la Siena 4.0? come quella che abbiamo letto nella storia, connessa con il mondo! La splendida Siena che abbiamo trovato ha saputo competere con il mondo attraendo grandi artisti, scultori, architetti, letterati ed ha saputo sviluppare una grande Banca grazie al materiale umano, alla conoscenza, alla competenza, alla serietà.

Ecco per tornare grandi dobbiamo semplicemente lasciarci alle spalle una breve parentesi disastrosa dove Siena ha pensato di vivere isolata nella sua autoreferenzialità e fare quello che i nostri avi ci hanno insegnato, aprirci al mondo e cavalcare il cambiamento, attrarre le migliori menti creando le condizioni e un ambiente fertile per sviluppare progetti innovativi al servizio delle nostre eccellenze che tutto il mondo apprezza”.

Federico Minghi