Il bilancio del Comune: già nel 2008 l'allarme delle LCS... PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Mercoledì 03 Marzo 2010 13:53

Si avvicina la discussione in consiglio comunale sul bilancio preventivo 2010 del Comune di Siena. Avremo modo di riparlarne. Per il momento, e per opportuna memoria, ci sembra interessante riproporre quanto scritto, su La Balzana dell’aprile 2008, dalle Liste Civiche Senesi, a proposito del bilancio preventivo comunale del 2008. Tanti problemi erano già presenti, e in seguito sono emersi con evidenza conclamata. Ma, come detto, ne riparleremo.

 Il bilancio 2008 è clamoroso. Per come approvato e per i contenuti. Il Consiglio comunale l'ha esaminato solo per il senso di responsabilità delle Liste Civiche,  costantemente in aula. La Margherita, protagonista di una pantomima indecorosa, e SDI non hanno partecipato alla discussione, salvo a fare interventi critici, mentre Rifondazione e Sinistra Arcobaleno non hanno nascosto perplessità. Clamorosa rottura nel Partito democratico, quindi, che solo a Siena (città di primati!) è spaccato tra ex-comunisti ed ex-democristiani. I motivi (non tanto reconditi) della rottura sono stati per un attimo coperti da un accordo per ridurre nell'anno l'addizionale Irpef: abborracciato, illegale e inapplicabile.  Per nascondere le contraddizioni di una maggioranza efficiente solo nel mettere in difficoltà il Sindaco, ormai al secondo mandato e visibilmente alla fine: la famosa sua lettera che metteva in fila i suoi consiglieri è superata; non riescono neppure a fare la famosa “verifica” promessa dall’estate scorsa, mentre la Margherita con la sua campagna acquisti ha prodotto un Consiglio con rappresentanti che non rispondono più al mandato degli elettori ma a logiche di potere!

Il bilancio? “Tiene” faticosamente (i revisori hanno espresso riserve e raccomandazioni) gli equilibri imposti dalla legge nazionale (il centro-sinistra è stato più avanzato dei suoi “eroi” a Siena) e solo per i contributi di Fondazione MPS, con indebitamento crescente ed emendamento che sopperisce alle mancate entrate previste per ritoccare l’addizionale Irpef. Speranze e ipotesi, non entrate certe. I commercianti del centro chiudono, le associazioni di categoria chiedono aiuto e il Sindaco, dopo avere quadruplicato l’addizionale Irpef senza concertazione, l'ha ridotta quest’anno per fasce sociali con redditi meritevoli di assistenza, più che di sgravi fiscali... Confermato il primato nazionale di vessazione fiscale dei Senesi anche dal Sole 24Ore. Un bilancio così... sbilanciato mai visto: sconta le censure della Corte dei Conti e non le risolve, con poste altissime per investimenti in gran parte inutili o dannosi, che falsano veridicità e attendibilità degli indici: esempio stadio da manuale.

Il costo dello stadio? Lievita, come una schiacciata di Pasqua…

La spesa a bilancio (viabilità compresa) è di ben 73 milioni di euro, pari al 55% degli investimenti! In campagna elettorale era a 40 milioni! Senza il  piano economico-finanziario previsto dalla legge (la sua osservanza per la maggioranza è un optional), e senza smuovere una zolla si va con spensieratezza “Antonveneta” al raddoppio dei costi. E non si è mai visto il progetto! Quando una valutazione seria, perché persino al derby trionfante sulla Fiorentina i vuoti nelle tribune erano vistosi? L'aumento è emerso in Commissione Affari Generali senza che se ne sapesse niente anche sulla stampa cittadina... Il motivo? la copertura delle tribune! Del resto, il piano triennale dei lavori pubblici 2008-2010 si è approvato in assenza dell’assessore competente! No comment.

 Uso ed abuso dei soldi Fondazione MPS: e i “derivati”?

Baco come al solito dovuto ai contributi Fondazione MPS, “diretti” o tramite rimborso BOC, che pesano e non solo negli investimenti, dove finanziano anche opere erroneamente considerate di straordinaria manutenzione: l'asfaltatura delle strade! Ma persino la spesa corrente contro ogni logica di buon governo e statutaria. La spesa sociale, la più delicata in momento difficile per le famiglie, non vede la Fondazione finanziare investimenti, ma solo le gestioni ordinarie delle varie strutture! Intanto il Comune ha cinque Swap per 56 milioni, prestiti i più seri e sicuri del mondo (forse), ma le operazioni 1-3 in Nota al bilancio (art. 1 c. 383 legge Finanziaria 2008) si parla di “commissione applicata, di importo esattamente determinabile e decrescente negli anni, inclusa fra gli oneri finanziari assieme agli interessi passivi del debito sottostante”, senza precisare importi e ordine di decrescenza...

La spesa sociale addirittura diminuisce!

C'è di peggio. La spesa sociale, nonostante il fortissimo aumento dell’imposizione fiscale dello scorso anno, era rimasta invariata dal 2006 al 2007. Ora, essa addirittura diminuisce! Nell’ambito della spesa corrente totale aumenta di oltre il 3% (da 78 milioni e 439 mila euro a quasi 81 milioni), ma la spesa sociale va da 13 milioni e 429 mila euro a 13 milioni e 520 mila: irrisorio aumento contabile con effettiva diminuzione sul totale della spesa: dal 17,12% del 2007 al 16,70% di quest’anno. Sviluppo? forse in discesa, o con sport e “cultura”. I concertini vari equiparati all'assistenza? E per le spese in conto capitale? Sul totale di investimenti di oltre 146 milioni di euro, al sociale è destinato... zero euro! Nessun investimento, ma per “sport e ricreazione” (divertimenti) sono previsti quasi 71 milioni di euro: 48,39%. Di nuovo, no comment

Conti in deficit e “spicci” tolti al volontariato

Pur con i benefici di cui gode, unico in Italia, il Comune di Siena per lo spreco  di risorse chiude con un disavanzo di 2 milioni e 200 mila euro, contenuto solo grazie agli oneri di urbanizzazione. Come dire: non opponetevi alla colata di cemento in atto, perché i conti salterebbero…

Dal 2006 al 2007 i contributi alle associazioni di volontariato del “sociale” sono stati ridotti da 65 mila a 60 mila euro, con un risparmio di... 5 mila euro! L’effimero è prioritario: il veglione di capodanno 2007 in Piazza è costato 306 mila euro solo per i “musicanti” (e intanto non si trovano gli euro per i sacchetti della nettezza...), gli albergatori chiedono “grandi eventi” in inverno per il turismo, e la giunta sequestra per settimane la città ai senesi e ai turisti per l’agente 007...

 Le Circoscrizioni tra finanziaria 2008 e bilancio comunale

Bilancio giustamente bocciato alla Circoscrizione 5 e passato con critiche e distinguo nelle altre. Ma la giunta non ne tiene conto, come la Finanziaria del governo ora in crisi. Le circoscrizioni nei Comuni tra 30 e 100mila abitanti erano facoltative, frutto di scelta discrezionale come fu a Siena. Si disse che i bisogni della collettività hanno caratteristiche diverse nel territorio, sono meglio comprese da chi opera in loco, e che tale organizzazione snellisce l'apparato burocratico del Comune. Il decentramento, già nella Costituzione (artt. 5, 118), è garanzia di democrazia e sussidiarietà: una pluralità di centri decisionali è incompatibile con un sistema politico autoritario. La “Finanziaria” 2008 ha invece abolito il decentramento nei Comuni come il nostro e non si sono levati i soliti “alti lai” di attentato alla Costituzione.

“Contenere i costi” nella motivazione: non c'è da sorriderne? Democrazia e partecipazione da noi possono essere migliorate ma già funzionano, e si soffocano per esigenze economiche? La riduzione di spese è apprezzabile ma non da parte di chi, come il governo della giunta senese, tutela sprechi e privilegi della “casta” politica. Così si sacrificano le esigenze dei cittadini per coprire spese imputabili al malgoverno, palpabile anche a Siena. Il nuovo governo dovrà ritornare sulla decisione.

E con l'Antonveneta si peggiorerà ancora...

Non è finita purtroppo. L’acquisto della Banca Antonveneta ha costretto la Fondazione a vendere quasi tutto il suo patrimonio in titoli (oltre 3 miliardi di euro) e ad indebitarsi per un altro mezzo milione. Dal prossimo anno gli utili della Fondazione dipenderanno quindi quasi esclusivamente dai bilanci della Banca. Saremo così esposti al normale rischio di chi vive con le rendite di un unico investimento (pensare che il più umile dei consulenti consiglia di diversificare gli investimenti!),  ma anche con la certezza che per la Banca sarà sempre più difficile fare ricchi utili continuando a vendere  “pezzi” di  attività, come ha fatto anche quest’anno. In più, per comprare Antonveneta, il Monte si sta indebitando per 5 miliardi di euro e i pesanti interessi non potranno che ridurre gli utili per diverse centinaia di milioni ogni anno.

E’ grave che, davanti a prospettive così preoccupanti, l’Amministrazione Comunale e la sua maggioranza ostentino tranquillità e disinteresse e continuino una politica di bilancio affidata ai contributi della Fondazione: come fossero da considerarsi illimitati e perpetui. E non è finita. Sarebbe ancora più grave se, ben sapendo di queste prospettive di “declino”, le si volessero nascondere fin quando alla Fondazione non resterà altro da fare che cedere il controllo della Banca...

I cittadini sono perciò chiamati a una vigilanza come mai in passato. La città è a una “svolta” che può essere drammatica.

 
© 2008 impegnopersiena