Scripta manent: Ceccuzzi era un autentico "ultrà" di Maurizio Cenni PDF Stampa E-mail
Domenica 13 Marzo 2011 16:10

E’ proprio vero che “scripta manent”. Ed è interessante rileggere gli articoli che, negli ultimi dieci anni, documentano tutte le cantonate del sindaco Cenni. Non c’è solo il nuovo stadio, o “Arbia Arena” che dir si voglia, tutt’altro! C’è, per esempio, anche il “Pala-Arbia”. Così, il 2 dicembre 2005 su Il Cittadino Oggi si leggeva: “Siena e i suoi appassionati avranno presto un nuovo palasport. ‘Entro la fine del 2007, l’inizio del 2008’ ha detto ieri il sindaco Maurizio Cenni, vicino allo stadio nella nascente area sportiva dell’Isola d’Arbia”. Merita solo aggiungere che il sindaco parlava di una struttura sportiva la cui proprietà non sarebbe stata comunale ma della Polisportiva Mens Sana, e di una realizzazione urbanistica di cui non aveva fino ad allora fatto esprimere in alcun modo il consiglio comunale. Senza ulteriori commenti.

Il principale fan e primo sponsor di un sindaco tanto avveduto e attendibile non poteva che essere l’indiscusso leader del PD senese, Franco Ceccuzzi, che infatti pochi giorni dopo compariva nel lunghissimo elenco dei partecipanti al comitato elettorale per la rielezione di Cenni (cfr. Corriere di Siena del 19 gennaio 2006).

Lo stesso comitato elettorale di cui Ceccuzzi era il più autorevole esponente, proprio a proposito della cosiddetta “cittadella dello sport”, il 20 febbraio 2006 divulgava un comunicato in cui si leggeva: “La prevista creazione della cittadella dello sport nella zona sud di Siena porrà a disposizione dei cittadini nuove strutture per varie discipline sportive. Assieme al nuovo stadio di calcio, ad Isola d’Arbia sorgeranno infatti un palazzetto per il basket, una piscina, piste ciclabili, campi di calcio e varie strutture sportive, con adeguati e funzionali servizi logistici”.

 

 

Ancora pochi giorni, e lo stesso comitato per Cenni, in data 27 febbraio 2006, inviava a tutti i capifamiglia senesi una lettera appello firmata da numerosi esponenti politici di sinistra, con primo firmatario, non a caso, proprio Franco Ceccuzzi. Si leggeva che il comitato “ripropone la candidatura a sindaco di Maurizio Cenni per dare continuità al progetto che in questi anni ha posto le basi della città del futuro. Siena ha bisogno di un sindaco come Maurizio Cenni, di una guida autorevole e popolare di una città unita e serena. Un leader che rappresenta un progetto politico chiaro ed è sostenuto da una coalizione trasparente”. Più esplicito di così…

Ma all’epoca Ceccuzzi era proprio un “ultrà” di Maurizio Cenni, tanto che, intervistato (cfr. Corriere di Siena del 19 marzo 2006), dichiarava: “Maurizio Cenni è in forte crescita di consensi, non solo per le capacità e l’impegno che ha messo nel suo primo mandato, ma anche perché ha un progetto chiaro e trasparente per il futuro della città, un programma condiviso e frutto di una campagna d’ascolto intensa”. Di lì a un paio di mesi Ceccuzzi brindava a champagne con il sindaco Cenni appena rieletto.

 

 

Ed oggi? Oggi, nel 2011, stranamente Ceccuzzi è impegnato a prendere le distanze da Cenni, a far dimenticare di essere stato il suo primo sostenitore. L’attuale candidato sindaco del PD, nonché del “sistema”, ha il problema di addossare a Cenni tutte le responsabilità per le promesse faraoniche non mantenute (al pari di quelle più piccole, peraltro), e di aver attraversato un decennio di vacche grasse trovandosi alla fine con un Comune con le casse vuote e tanti debiti sul groppone.

Così va la politica. E Ceccuzzi conta sulla memoria proverbialmente corta degli elettori. Forse, nel prossimo maggio, avrà avuto ragione lui. Forse finirà nello stesso modo come finisce a Siena da 67 anni a questa parte. O forse no?!

Nelle immagini: Ceccuzzi mentre cavalca i grandi progetti di Cenni, e mentre brinda con il sindaco appena rieletto.

Pico della Mirandola

 
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