Palestra Piccolomini, otto anni buttati via PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Febbraio 2010 10:13

 

Sulla nuova palestra per il liceo Piccolomini, il Comune di Siena ha diramato un contorto comunicato stampa lo scorso 21 dicembre 2009, nel quale si riusciva a capire, fra le righe, che era stata decisa una nuova collocazione della struttura, non più dietro la scuola media San Bernardino, ma nel perimetro degli Orti Tolomei. La faccenda ci ha messo un bel po’ ad arrivare sui giornali senesi. Alla fine, il 6 gennaio 2010, il Corriere di Siena pubblicava un articolo sulla clamorosa marcia indietro del Comune, e lo stesso giornale, certo non sospetto di simpatie per le Liste Civiche, scriveva addirittura che “proprio Falorni consigliò al Comune, che inizialmente aveva scelto un’area collocata nel retro della media San Bernardino per la nuova palestra, di edificare in una zona più idonea, adiacente al camminamento del posteggio degli Orti Tolomei (posteggio Fontanella). La stessa soluzione che è stata annunciata in questi giorni dall’assessore all’urbanistica”. Tutto vero, ma va precisato che il sottoscritto si occupa di questo problema non dal 2005, come ha scritto il Corriere, ma da molto prima, avendovi dedicato una interrogazione discussa il 5 novembre 2002, una mozione discussa l’11 marzo 2003, una interrogazione discussa nella seduta del 18 dicembre 2003, e nel nuovo mandato consiliare, insieme ad altri colleghi delle Liste Civiche, due interrogazioni, discusse il 15 ottobre 2007 e il 9 settembre 2008. A queste iniziative consiliari, vanno aggiunte le accese discussioni su altre delibere collegate, le discussioni nelle commissioni competenti, i vari sopralluoghi effettuati, i diversi incontri con i comitati di genitori e con i docenti delle due scuole interessate. In tutti questi anni, sono cambiati genitori e studenti, perché questi ultimi hanno fatto in tempo a finire il loro corso di studi nei rispettivi istituti. Sono cambiati anche presidi e professori, in genere comunque fieramente contrari alla palestra nella collocazione originaria, gli uni (quelli della San Bernardino) perché creava disagi ai ragazzi della loro scuola, gli altri (quelli del Piccolomini) perché non avrebbero potuto fruire di una palestra contigua alla scuola, e perché si creava un grave pericolo per gli studenti, prevedendo il continuo attraversamento della via Pier Andrea Mattioli. Il tutto, ovviamente, aggiunto ad un impatto ambientale pesantissimo e allo spreco di denaro pubblico, visto che il Comune voleva edificare la palestra sopra un delizioso campino di basket da poco realizzato. Quanto al grave pericolo per gli studenti, relativo al continuo attraversamento di via Mattioli, fra l’altro in una zona già troppo congestionata di traffico e sovraccaricata da un pesantissimo polo scolastico posto nel cuore della Ztl, il sottoscritto, per aver rimarcato con forza la cosa in consiglio comunale, è stato pure insultato in aula da un consigliere della maggioranza. Ora, guarda il caso, il Comune ci ripensa, e sposa proprio la soluzione che chi scrive aveva proposto fin dal 2002. Come dire, otto anni buttati via.

Marco Falorni

 


 
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