Una invocazione per chiedere l'intercessione di Santa Caterina PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Aprile 2020 09:12

Nel giorno del 645esimo anniversario delle sacre stimmate di Santa Caterina da Siena (1 aprile 1375-1 aprile 2020), l’arcivescovo monsignor Lojudice ha impartito la benedizione a Siena, alla Diocesi, all’Italia e all’Europa con la reliquia del dito di Santa Caterina da Siena, conservato nella teca delle reliquie della Santa nella basilica cateriniana. Nella basilica di San Domenico, davanti alla reliquia della Sacra Testa di Santa Caterina, monsignor Lojudice ha invocato l’intercessione della santa senese, patrona d’Italia e d’Europa, affinché cessi la pandemia da coronavirus. “Non è solo la mia preghiera - ha detto l’arcivescovo - ma le preghiere di tutti noi, insieme, che potranno essere ascoltate dal Signore per porre fine a questa epidemia”, esortando così tutti i fedeli a pregare affinché cessi questo flagello. L’arcivescovo ha rivolto un pensiero a coloro che soffrono e che stanno lottando contro questo virus, un pensiero agli operatori sanitari, impegnati in prima linea a combattere contro il dilagare di questa malattia ed ha ricordato i numerosi deceduti sempre a causa della pandemia. Padre Alfredo ha letto un passo della lettera di San Paolo ai Galati (Gal:10-6:18) e poi l’arcivescovo, la comunità dei padri domenicani di Siena e il rettore del santuario di Santa Caterina, monsignor Benedetto Rossi, si sono avviati fuori, sul sagrato della basilica e da qui l’arcivescovo ha recitato la preghiera a Santa Caterina per la fine della pandemia nella festa delle sacre stimmate ed ha impartito la benedizione. Sul sagrato, è stata esposta l’immagine di Santa Caterina, dipinta in occasione della proclamazione a Dottore della Chiesa universale, avvenuta il 4 ottobre 1970, di cui quest’anno ricorre il 50esimo anniversario.

Franca Piccini

 

 

PREGHIERA A SANTA CATERINA

PER LA FINE DELLA PANDEMIA NELLA FESTA DELLE SACRE STIMMATE

 

Santa Caterina, gloria di Siena e d’Italia, siano benedette le tue sacre stimmate, segni luminosi del Divino amore.

Tu hai amato le anime redente dal tuo divino Sposo; come Lui hai sofferto e pianto per la tua città e per la patria nostra e hai offerto la tua vita per la Chiesa, il Papa e i fratelli. Quando la peste mieteva vittime e prevaleva la paura, la povertà, la fame, tu passavi per le vie di Siena, come un angelo di carità e di pace. Volgi ora il tuo sguardo benigno su di noi, che invochiamo con fiducia il tuo potente patrocinio. Ti supplichiamo, liberaci al più presto da questa pandemia e da ogni male. Tu che hai detto: “Il medico della vita eterna è venuto nel mondo per sanare le nostre malattie” (L.68).

Intercedi per noi e concedici la grazia che tutti ardentemente desideriamo. Ascolta le preghiere di noi che siamo nella prova e di quanti ricorrono al tuo cuore, a quel cuore, che in estasi scambiasti col Signore nostro Gesù Cristo.

Ti preghiamo, dai ancora una volta prova della tua potenza, della tua ardente carità, affinché sempre più il tuo nome sia benedetto ed esaltato; e fa che noi, sperimentata la tua efficacissima intercessione qui in terra, possiamo venire un giorno a ringraziarti nel cielo e godere con te l’eterna felicità. Amen.

 
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