Suicidio assistito: il duro commento di Carlo Costalli, presidente MCL PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Domenica 29 Settembre 2019 12:40

“Lascia impietriti la sconcertante sentenza della Corte Costituzionale che apre la via alla morte assistita in Italia; lascia impietriti soprattutto la vocazione da Ponzio Pilato dimostrata dal nostro Parlamento al quale non sono bastati 11 mesi per legiferare su un tema delicatissimo e divisivo come l’eutanasia. Un silenzio assordante e pavido, quello del legislatore, tutto improntato ai piccoli tornaconti elettorali, posto che una legge sul fine vita è evidente che non avrebbe portato vantaggi in termini di voti”: questo il duro commento del Presidente nazionale del MCL, Carlo Costalli, alla sentenza della Corte Costituzionale che, rispondendo al caso DJ Fabo/Cappato sollevato dalla Corte d’Assise di Milano, prevede la non punibilità del suicidio assistito.

 

 

Una vicenda drammatica che racchiude in sé una serie di aspetti inquietanti, ha continuato Costalli: “la Corte Costituzionale che si sostituisce al legislatore; l’inerzia del legislatore in ‘tutt’altre faccende affaccendato’; lo squallido sollievo di chi declina le proprie responsabilità e lascia ai giudici il compito di fare il lavoro sporco; le farneticazioni di chi vuole somministrare farmaci letali; il mancato rispetto dell’obiezione di coscienza”.

“Ci aspetta ora una dura battaglia - ha concluso il leader del MCL -: le prese di posizione durissime e inequivocabili sia di Papa Francesco che della CEI non lasciano margini a dubbi o tentennamenti. I cattolici non solo hanno il diritto e il dovere di intervenire, ma il mondo attende che lo facciano. E noi ci saremo”.

Nella foto: Carlo Costalli, durante una visita a Siena, per il Palio.

 
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