Consiglio comunale, un anno record PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Venerdì 28 Giugno 2019 07:20

Presidente Marco Falorni, è passato il primo anno di attività anche per il nuovo consiglio comunale.

“Quasi. Il consiglio si è insediato il 12 luglio 2018, dunque è operativo da neppure un anno intero, ma ha già prodotto tantissimo lavoro, nelle sedici sedute consiliari svolte, che sono un buon numero”.

Parliamone.

“Intanto 75 delibere sono state approvate, tutte quelle proposte dalla giunta, ed alcune di grande importanza, 27 le mozioni discusse e ben 108 le interrogazioni effettuate, che sono tantissime. Fra queste, 102 discusse in aula, di cui 96 ordinarie e 6 con procedura di urgenza, e 6 chieste con risposta scritta. Complessivamente un ottimo risultato. Mi dispiace solo per le poche interrogazioni scritte, che fra l’altro garantiscono la risposta entro 30 giorni, ma questo dipende dai consiglieri, in particolare da quelli di minoranza, non certo dal presidente. Al momento, ancora da evadere ci sono appena 14 interrogazioni e 5 mozioni, pochissime”.

Facciamo un cenno alle commissioni consiliari.

“Certo, queste importanti articolazioni del consiglio si sono riunite complessivamente 88 volte, di cui 44 nell’anno 2018 e finora 44 anche nell’anno 2019. Un bel numero, e per alcune il grosso del lavoro dovrà venire più avanti, fra l’altro con la revisione del regolamento del consiglio comunale e dello statuto comunale”.

 

 

Le delibere che ricorderà più volentieri?

“Per esempio nel 2018 quella sul Palio straordinario, che non è cosa da tutte le consiliature, e poi nel 2019 il conferimento della cittadinanza onoraria al reggimento paracadutisti Folgore, da oltre 40 anni a Siena, a suggello di una lunga amicizia e collaborazione con la nostra città”.

E le delibere più dolorose?

“Quelle per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e del corposo extra deficit, complessivamente circa 15 milioni di euro di imprevisto passivo, non gradita eredità della vecchia amministrazione”.

Che giudizio si è fatto del nuovo consiglio comunale?

“Nella maggioranza c’è un tasso di novità eccezionale, sono quasi tutti esordienti. E questo porta entusiasmo, ma anche iniziale inesperienza, perché il ruolo del consigliere non è semplice, se lo si vuole esercitare con piena consapevolezza e responsabilità e con competenza. Nel corso di questo anno, per fortuna, ho visto crescere molto il livello dei consiglieri di maggioranza, e questo è di grande conforto per il prosieguo del mandato”.

E sul fronte della minoranza?

“In questo caso il livello di esperienza è ben maggiore, basti pensare che ci sono addirittura tre consiglieri che hanno svolto il ruolo di sindaco, uno a Siena, uno a Siena e Monteriggioni, uno a Sovicille. Anche per questo dalla minoranza mi aspetto una forte collaborazione al funzionamento dell’organo consiliare, nell’ottica di perseguire il bene della nostra città. Collaborazione che a tratti c’è stata, ma che può migliorare”.

Da più parti si vorrebbe una programmazione delle sedute consiliari.

“Tale programmazione, che per inciso non è prevista da alcuna norma, in passato è stata fatta, ma ben poco rispettata. Sicuramente, però, una attendibile programmazione semestrale delle sedute consiliari aiuterebbe molto, non solo la minoranza, ma anche la maggioranza e soprattutto l’amministrazione, e inoltre migliorerebbe la qualità della vita del presidente. Sembra facile, ma non lo è, per un complesso di problemi e scadenze legate all’attività amministrativa. Tuttavia sono fiducioso, con l’aiuto del bravissimo segretario generale, di riuscire a fornire anche questa programmazione”.

Un obiettivo da realizzare?

“Coinvolgere di più i cittadini senesi nella conoscenza e nelle attività del consiglio comunale. Questo starà anche ai singoli gruppi consiliari che, dopo il necessario periodo di rodaggio, ritengo che sapranno cominciare a muoversi bene pure in tal senso, in piena autonomia”.

 
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