Shoah, l’intervento del presidente Falorni. Minuto di raccoglimento in consiglio comunale PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Gennaio 2019 09:00

Questo il testo dell’intervento di Marco Falorni, pronunciato in apertura della seduta consiliare di mercoledì 30 gennaio 2019.

“In apertura, colleghi, come anticipato ai capigruppo, ritengo opportuno effettuare una comunicazione al consiglio in base a quanto previsto dall'articolo 50 del regolamento del consiglio comunale.

Essendo il presente consiglio, quello più vicino alla Giornata della Memoria, mi preme intanto fare menzione delle altissime parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha detto: "Sono passati settantaquattro anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Eppure, nonostante il tanto tempo trascorso, l’orrore indicibile che si spalancò davanti agli occhi dei testimoni è tuttora presente davanti a noi, con il suo terribile impatto. Ci interroga e ci sgomenta ancora oggi. Perché Auschwitz non è soltanto lo sbocco inesorabile di un’ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni. Una società senza diversi: ecco, in sintesi estrema, il mito fondante e l’obiettivo perseguito dai nazisti”.

Le parole del presidente ci ricordano l'importanza di non dimenticare le vittime della Shoah. Queste parole vanno profondamente meditate.

Dobbiamo chiederci se l’antisemitismo, esplicito o latente, sia presente ancora oggi, anche in Italia. Cosa risponde la nostra società civile? Bastano, forse, tanti pavidi silenzi? Interroghiamo le nostre coscienze.

A proposito del dibattito sviluppatosi nei giorni scorsi, aggiungo che non c'è stata mai l'intenzione di “equiparare” tragedie diverse, né da parte di questa amministrazione, né da parte mia personale, né tantomeno da parte del sindaco. “Equiparare” non è la parola giusta. Tra l'altro, per vari motivi, siamo entrambi personalmente vicini alla comunità ebraica senese. Tutto ciò emergerà con evidenza, credo, anche nel prossimo consiglio comunale, che non si svolgerà affatto il 10 febbraio, come da qualcuno è stato erroneamente scritto, ma il 14 febbraio.

 

Colgo l'occasione per ricordare, anche a nome del sindaco, a tutti i presenti in aula, a tutta la cittadinanza e in particolare alla comunità ebraica senese, l'invito a partecipare alla proiezione del film "La tregua" di Francesco Rosi, tratto dall'omonimo libro di Primo Levi, che avrà luogo domani giovedì 31 gennaio alle 17 presso la biblioteca degli Intronati.

 

E adesso colleghi, per onorare la memoria delle vittime della Shoah, vi invito ad osservare un minuto di raccoglimento”.

 
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