Da che pulpito / Emendamento periferie, il PD se la suona e se la canta PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Agosto 2018 14:02

Su La Nazione Siena del 9 agosto 2018 a pag. 3 si legge: “Cenni, PD: ‘Blitz contro i cittadini’ ”. In questo articolo sono riportate le parole di Susanna Cenni deputata senese del PD, la quale si scaglia contro la decisione del governo che bloccherebbe 390 milioni di euro per 12 progetti spalmati sul territorio della Toscana. La Cenni ribadisce che: “Solo a Siena il colpo di mano di Lega e M5S che straccia l’impegno preso da Renzi e Gentiloni porterà alla perdita di 10 milioni di euro. Un finanziamento che l’ex sindaco Bruno Valentini si era impegnato a destinare per interventi, già in fase di progettazione, in varie parti della città”.

Ma Susanna Cenni è a conoscenza su come hanno votato i suoi compagni senatori del PD su questo provvedimento, Renzi compreso? Ebbene, glielo spiega Il Fatto Quotidiano del 9 agosto del 2018, in un articolo dal titolo: “E in Toscana si apre la faida nel PD. Nardella: Decisione inspiegabile”. E all’interno dell’articolo si legge: “L’emendamento al decreto Milleproroghe che congela per due anni 1,8 miliardi destinati alle periferie sta scatenando la rivolta dei primi cittadini toscani di ogni colore politico. E apre anche una nuova faida interna al PD, che lunedì in senato ha votato con convinzione quel provvedimento (Matteo Renzi compreso) che congela il bando voluto dal suo stesso esecutivo nella stessa legislatura”. L’onorevole Cenni se la prende col Governo, prima di tutto guardi come votano in casa sua; ma nel PD, in stato confusionale, ancora non sanno cosa vogliono fare da grandi!

P.S. Sullo stesso articolo de Il Fatto Quotidiano si appella il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, come “sindaco leghista”. Luigi De Mossi, candidato civico, è espressione di una coalizione della quale fanno parte la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la sua lista civica, Voltiamo Pagina; a queste liste si sono aggiunte altre liste civiche senesi prima del turno di ballottaggio, aumentando così la maggioranza in consiglio comunale. Quindi la Lega è solo una delle Liste che sostengono De Mossi. E per la precisione storica, è anche l’ultima forza del centrodestra ad aver sciolto le riserve sulla sua candidatura.

Cassandra

 
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