Il cuore religioso e civico di Siena si formò con il corteo dell’Assunta, il Palio è venuto dopo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Agosto 2018 16:22

Ogni tanto è bene ricordarlo che, storicamente, è il Corteo del Cero, non il Palio, il momento più significativo delle celebrazioni in onore dell'Assunta. Può sembrare un’affermazione “blasfema”, ma non è così. Il Palio è il momento di gioia e di civica contesa sicuramente più sentito dal popolo, ma è solo una conseguenza, certo appariscente, del momento centrale delle celebrazioni di mezz’agosto, che consiste appunto nel corteo che attualmente si svolge il 14 agosto, alla vigilia dell'Assunta, festa “nazionale” della città. Questa solenne processione ha avuto per secoli, e nei cuori almeno di alcuni senesi ha ancora oggi, un fortissimo significato religioso e civile. Basti pensare che la Madonna Assunta è stata per secoli, e nei cuori di alcuni senesi lo è ancora, Patrona e Regina di Siena e di tutta la Repubblica Senese. Essere Patrona vuol dire proteggere dal cielo ed essere Regina vuol dire proteggere sulla terra, ed ecco il significato religioso e quello civile.

E’ così che la solenne processione in onore della Madonna, alla quale Siena si consacrò alla vigilia di Montaperti (la battaglia si svolse il 4 settembre 1260) ha costituito nel tempo, il 15 agosto nella solennità dell’Assunta, un momento altissimo e sentitissimo, sotto tutti i punti di vista. Tutte le comunità della Repubblica, a partire dal Comune di Siena, per proseguire fino alle più periferiche terre e castelli, portavano al Duomo dedicato all’Assunta le loro offerte in cera, e questo significava ad un tempo devozione mariana, ma anche unità di intenti del potere religioso e civile.

Per la Repubblica di Siena avere una Patrona così venerata e potente era un grande motivo di forza anche civile e militare. E’ un fatto che, davanti agli stendardi con l’effigie di Maria Santissima portati in testa all’esercito di Siena, non raramente borghi e castelli si arrendevano naturalmente, piegavano le ginocchia davanti alla Regina, e abbracciavano pure la fedeltà al Comune di Siena.

 

 

A fronte di questi risvolti storici così significativi, ce ne sono altri, concernenti l’arte cittadina, non meno importanti. Per esempio, non molti sanno che il meraviglioso Duomo di Siena è stato costruito e finanziato proprio grazie al lavoro delle numerosissime api che popolavano il territorio della Repubblica. Infatti le api producevano la cera, che il 15 agosto veniva portata in Cattedrale, in segno di omaggio, in grandissima quantità. I canonici del Duomo e i responsabili dell’Opera della Metropolitana adoperavano quella cera solo in parte per arderla a fini devozionali. Le grandi quantità che avanzavano venivano rivendute, e contribuivano così a creare quella ricchezza che ha finanziato i lavori imponenti di una Cattedrale così splendida, oggetto di ammirazione in tutto il mondo.

Va ricordato che nei secoli basso medievali la cera era una materia di pregio, che serviva per illuminare le case e il lavoro degli artigiani, cosa che spesso avveniva anche usando il sego, materia di origine animale di minor pregio e di più basso costo, soprattutto perché aveva il difetto di essere decisamente maleodorante. Come dicono i francesi, nella storia “tout se tient”.

Passiamo dunque a ricordare il programma delle celebrazioni in onore di Maria Santissima Assunta in Cielo in questo anno 2018, così come sono state organizzate dall’apposito Comitato, presieduto da Ivano Scalabrelli (che nel 2012 ha ricevuto la medaglia d’oro del Mangia in segno di civica riconoscenza). Il Comitato stesso rinacque, dopo 60 anni di silenzio, nel 1924, per volontà dell’Arcivescovo Prospero Scaccia e dell’Amministrazione comunale.

Il programma in onore dell’Advocata Senensium ha avuto inizio il 5 agosto scorso e si articolerà in una serie di celebrazioni fino al 16 agosto, quando si concluderà con il Palio.

Intanto in Cattedrale è in corso di svolgimento, fino al 13 agosto, la solenne Novena in onore di Nostra Donna d’Agosto, con le messe vespertine celebrate dai canonici del Duomo. Tutti i giorni feriali messe alle ore 9, 10 e 18,30. Alle ore 18 il rosario. Alle ore 18,30 la messa vespertina è con omelia. Il servizio organistico durante la novena è curato dai maestri Cesare Mancini e Sandra Panzani. Domenica 12 agosto: messe alle ore 8, 11, 12,15 e 18,30. Martedì 14 agosto, alle ore 13 messa di ringraziamento in memoria del terremoto del 1846, ed alle ore 16 CORTEO DEL CERO, che PARTIRA’ DALLA CHIESA DI SAN GIORGIO IN PANTANETO, con la partecipazione del popolo senese con le contrade e le parrocchie. Completano il corteo il Comune con le autorità e le dirigenze delle contrade. In Cattedrale, offerta del cero da parte del Comune di Siena e offerta dei ceri delle parrocchie e delle contrade. Benedizione ed esposizione del drappellone. Alle ore 18,30 messa vespertina con omelia. Alle ore 21,15 in Cattedrale, tradizionale concerto d’organo del maestro Cesare Mancini.

Mercoledì 15 agosto, giorno dell’Assunta e “festa nazionale” dell’antico stato senese, messe alle ore 8, 10, 12,15 e 18,30. Alle ore 10 SOLENNE CONCELEBRAZIONE presieduta dall’Arcivescovo monsignor Antonio Buoncristiani. Le musiche sacre saranno eseguite dal Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, diretto dal maestro Lorenzo Donati, con all’organo il maestro Cesare Mancini. Dopo la messa, partirà il corteo verso il teatro dei Rozzi, ove il Concistoro del Monte del Mangia assegnerà le riconoscenze civiche 2016. Alle ore 18,30 messa vespertina con omelia.

Giovedì 16 agosto: messe alle ore 7,45 e 9. La messa delle ore 7,45 sarà celebrata nella cappella del Campo, concelebrata dai correttori delle 17 contrade e presieduta dall’Arcivescovo monsignor Antonio Buoncristiani. La messa delle ore 9 sarà celebrata in Cattedrale. Alle ore 17 nel Campo l’inizio del corteo storico e a seguire la corsa del Palio in onore dell’Assunta.

Ricordiamo che durante la novena dell’Assunta, fino al 13 agosto, si svolgeranno i pellegrinaggi in Cattedrale da parte delle parrocchie e delle comunità religiose della città e della diocesi. Ricordiamo anche che il Corteo del Cero del 14 agosto si svolgerà con la consueta suddivisione fra la componente ecclesiale e la componente civica, ivi comprese le contrade, divise per terzi e la preziosa partecipazione dei bambini che porteranno i ceri con le varie autorità e dirigenze contradaiole, ed il labaro del Magistrato delle contrade. Il Comitato ricorda che “considerata la sacralità storica e attuale della cerimonia, i partecipanti sono invitati a tenere un comportamento corretto: non sono consentite manifestazioni di parte, espresse con atti e canti che, nell’ambito della Festa del Palio, hanno altri momenti e luoghi per essere legittimamente espresse”.

Ricordiamo infine il testo delle due laudi mariane particolarmente care al popolo senese che saranno cantate durante il corteo.

LA GENTE DI SIENA O REGINA

La gente di Siena, o Regina

Con fervidi voti, con canti

Davanti al Tuo trono s’inchina:

T’invoca la stirpe dei Santi.

Rit.

Saliamo fidenti

Il Sacro Tuo Colle,

O Bruna Madonna

Sorridi ai Tuoi Figli!

Sostiamo pentiti

Davanti al Tuo Altare,

O Dolce Madonna

Perdona i Tuoi figli!

La terra ove dolce il sì suona

T’onora col canto di Dante,

Dei mille giardini Ti dona

L’omaggio dei fiori, fragrante.

Rit. Saliamo fidenti…..

T’offriamo dei bimbi il candore,

dei padri l’onesto lavoro,

dei giovani nostri l’amore,

di cuori di mamme il tesoro

Rit. Saliamo fidenti…..

VOLGI UN GUARDO O CELESTE REGINA

Volgi un guardo, o Celeste Regina,

Alla nostra città a Te diletta:

Mira un popol fidente che aspetta

Il soccorso del Santo Tuo Amor

Rit.  O Maria la Tua Siena difendi;

per lei prega benigna il Signor.

Nelle mille vicende, che tutto

Quaggiù tessono il vivere umano.

Chi mai volse a Te supplici invano

Le pupille, o Regina del Ciel ?

Rit. O Maria la Tua Siena difendi;

per lei prega benigna il Signor

T’invochiamo noi pure, o Maria,

Nel trascorrer del secol presente,

Deh ci ascolta, o gran Vergin possente,

per noi prega pietosa il Signor.

Rit.  O Maria la Tua Siena difendi;

per lei prega benigna il Signor.

 
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