Da che pulpito / Le idee non sono brevettate, nemmeno quelle di Piccini PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Luglio 2018 17:20

Corriere di Siena del 30 luglio 2018, prima pagina: “Piccini: De Mossi mi ruba le idee”. Sembra di essere al mare sulla spiaggia; quando il bambino dice alla mamma: “Mamma, Gigino mi ha rubato il secchiello, è mio e lo rivoglio”. Quando si presenta una lista per candidarsi alle elezioni è obbligo di legge presentare la lista con allegato il programma. Quindi dal momento che si presenta una lista, anche il programma allegato diventa pubblico e consultabile da chiunque. Le idee contenute nei programmi elettorali non sono sottoposte a brevetto. Si brevettano le invenzioni, ma non sembra di essere in un contesto di scienziati! Durante l’esposizione delle linee programmatiche della nuova amministrazione, nel corso del consiglio comunale del 27 luglio scorso, il sindaco De Mossi, essendo un uomo aperto alle idee che possono essere utili alla città, manifestò delle aperture ad alcune proposte di Piccini, ma da qui ad affermare “mi ruba le idee”… Le idee del Piccini, come quelle di tutti gli altri comuni mortali, non sono sottoposte a copyright.

Sempre nella stessa intervista Piccini si esprime a proposito di Palio e di modifiche al regolamento. Si legge: “Dovrebbe costituire una apposita commissione, forse De Mossi non sa che deve fare questo passaggio. Io sono curioso di vedere come l’assessore competente farà gli addebiti e se sarà farina del suo sacco”. A questo proposito basta leggere un’intervista rilasciata dal sindaco De Mossi al Corriere di Siena del 9 luglio 2018 pag. 14. Alla domanda: “Quindi sindaco verrà fatto un ragionamento sul regolamento?”, De Mossi risponde: “Certamente. Faremo una riflessione importante. Ne parleremo con il Magistrato delle contrade e con la commissione apposita, credo che quantomeno si debba dare certezza della pena su certi comportamenti”. Quindi De Mossi sa benissimo della commissione e per quanto riguarda le decisioni dell’assessore, saranno frutto di riflessione in base alle relazioni dei giudici della festa.

A volte un po’ di informazione in più non guasta, anche se si è politici navigati e d’esperienza!!!

Per quanto riguarda il programma della nuova amministrazione, Piccini sempre nella stessa intervista, manifesta perplessità su come reperire le coperture delle spese richieste per l’attuazione del programma della giunta De Mossi. Sul Corriere di Siena del 20 giugno 2018 si legge il libro dei sogni dell’alleanza Piccini-Valentini: “Il libro dei sogni dell’alleanza - Trasporto gratuito, più servizi sociali, assunzioni, meno multe, cittadella del cavallo: sì ma chi paga? I punti dell’accordo tra Valentini e Piccini fanno riflettere e discutere. Nervosismo tra gli esponenti del PD”. Il nervosismo era comprensibile, c’era anche la cittadella del cavallo!

Cassandra

 
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