Falorni: “Dopo 74 anni di sinistra, l’unico cambiamento vero è il centrodestra” PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Domenica 13 Maggio 2018 19:50

E’ stata pubblicata su Rielpublishing una intervista, curata da David Busato, a Marco Falorni, giornalista, consigliere comunale di lungo corso, ed ora candidato nella lista “Voltiamo Pagina De Mossi Sindaco”. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Tua ricandidatura. Un commento.

“Per me non chiedo poltrone, la mia ricandidatura è solo un servizio che spero possa contribuire a realizzare il cambiamento, la svolta storica per la nostra città”.

Un tuo bilancio da consigliere.

“Personalmente credo di aver fatto tutto il possibile per rappresentare i cittadini, con diverse migliaia di atti, fra interrogazioni, mozioni, accessi agli atti e interventi in consiglio. Sono sereno in coscienza e abbastanza soddisfatto. Ma resta l’amarezza per lasciare la città molto più povera di quando sono entrato in consiglio. E questo per responsabilità del PD e dei suoi alleati, che oggi si presentano da improbabili alternativi”.

Giudizio su operato amministrazione comunale.

“La giunta Valentini ha ereditato il disastro già fatto, ma non ha certo invertito la tendenza, anzi, ed il sindaco uscente ha tradito tutte le sue principali promesse elettorali, a cominciare dalla ricerca delle responsabilità sul crac Montepaschi e dal libro bianco che doveva contenere tali responsabilità”.

Mancata partecipazione dei 5 Stelle.

“Quando manca una voce, o peggio viene soffocata, è sempre una sconfitta per la democrazia e per me non è retorica. Un abbraccio a Pinassi e Aurigi, con i quali abbiamo condiviso molte battaglie in consiglio comunale, e a Furiozzi, così assurdamente penalizzato”.

Il "tuo" programma. Quali le priorità.

“Le priorità sono collegate e conseguenti: decoro urbano, pulizia della città, cultura, turismo, lavoro, razionalizzazione di traffico e sosta e quindi della qualità della vita dei senesi”.

Il 16 giugno il "Gay Pride" con patrocinio Comune. Un commento.

“Non mi oppongo al Gay Pride, a patto che non ci siano eccessi, ma il patrocinio non l’avrei dato”.

Quali le emergenze della città?

“Farla riemergere dalla mediocrità in cui è stata precipitata, liberare le potenzialità dei senesi, migliorare i collegamenti, ricreare quella capitale del sapere che è stata per secoli, liberare soprattutto i cittadini dalla paura, farli sentire davvero liberi”.

Una scelta giusta a tuo modo di vedere di Valentini Sindaco...

“Ha fatto bene a ridurre il debito comunale, pagando le rate di mutui e boc. Ma questo a prezzo di zero investimenti, salvo l’attivismo abbastanza ridicolo degli ultimi due mesi. Ci voleva più equilibrio. E le risorse liberate andavano spese per rifare strade e marciapiedi, non per il concerto della Zilli”.

Che campagna elettorale è secondo te?

“Come tutte le altre. Prepariamoci a sentire bugìe in quantità industriale e promesse ridicole, contando sulla memoria corta dei cittadini. Io prometto solo l’impegno, l’onestà e la coerenza di sempre. Dopo 74 anni di potere della sinistra, mi aspetto che Siena scelga il centrodestra. Tutti gli altri sono finti cambiamenti, con schieramenti di sinistra mascherati da civici”.

David Busato

 
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