Popolazione senese: i "numeri" di Valentini non convincono PDF Stampa E-mail
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Il consigliere Marco Falorni, in occasione della seduta consiliare di martedì 10 maggio scorso, ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche da Andrea Corsi e Massimo Bianchini, in merito alle politiche poste in atto dal Comune per favorire il ripopolamento del centro storico. A questo proposito, Falorni ha fatto presente che, nonostante da qualche decennio le amministrazioni si siano prefissate l’obiettivo programmatico di ripopolare i rioni del centro storico, i residenti, a suo parere, non sono aumentati ma segnano una diminuzione rispetto all’inizio del mandato amministrativo. In considerazione di ciò, il consigliere ha chiesto chiarimenti sulle politiche poste in atto per favorire il ripopolamento del centro storico.

Il sindaco ha risposto facendo presente che le tendenze demografiche degli ultimi cinque anni evidenziano una inversione di tendenza rispetto ai trent'anni precedenti. Innanzitutto la popolazione complessiva ha smesso di decrescere ed è addirittura aumentata di circa mille unità. Analogamente, anche i residenti nel centro storico si sono stabilizzati. Prova ne è che sono lievemente superiori a quattro anni fa: erano 10.504 nel 2014, sono 10.510 a fine 2017. La recente indagine conoscitiva condotta da Ancsa sui centri storici dei 109 capoluoghi italiani rivela che il centro storico di Siena risulta al secondo posto per valore immobiliare in Toscana, ed oltre ad una percentuale elevata di popolazione anziana, sta recuperando anche una quota significativa di popolazione residente più giovane. Gli stranieri che vi abitano sono meno che in altre città (Siena è al 78esimo posto per popolazione straniera) e si registra un +52% di acquisiti immobiliari. In sostanza il primo cittadino ha rilevato che la popolazione risulta stabile come nel resto della città, un’area a buona tenuta sociale che non subisce più il fenomeno dello spopolamento. In un’ottica di più ampio respiro, inoltre, il Comune risulta quello che, dopo Firenze, conta il minor numero di abitazioni sfitte, dimore che, per la maggior parte, sono abitate stabilmente dai residenti. Secondo i dati riportati dal sindaco, inoltre, si evidenzia un’alta percentuale di anziani, dato caratteristico di Siena, che si accompagna però a una dinamica di aumento della percentuale di residenti giovani (16esimo posto). Molto basso anche il tasso di disoccupazione di chi vive nel centro della città. Come rilevato dal primo cittadino, nella ricerca che analizza i dati dei 109 capoluoghi di provincia, si rileva la presenza di un’Italia a due velocità, e per il Comune di Siena, tra il 2001 e il 2011, si mostrano interessanti fenomeni di crescita, soprattutto per quanto riguarda i cittadini giovani (più 27,4%). In riferimento al patrimonio residenziale del 2016, infine, la stima condotta secondo fonte OMI e Istat, la Città di Siena si colloca al 17esimo posto con un patrimonio di 2,1 miliardi di euro.

Falorni si è dichiarato insoddisfatto della risposta e ha ricordato che la popolazione di Siena oggi supera a stento i 50 mila abitanti rispetto ai 65 mila degli anni Sessanta. Una popolazione anziana, con una forte sostituzione della popolazione e ampi contrasti generazionali. Secondo il consigliere, sarebbe necessario ripopolare il centro storico per mantenere saldo il caratteristico tessuto sociale senese. In questo senso, ha concluso, è necessario considerare sia il fallimento del sistema metropolitano senese sia di alcune politiche per la casa poste in essere.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Maggio 2018 13:24
 
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