Immobili del Comune affittati o dati in comodato: c’è tanto da riesaminare PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Giovedì 01 Marzo 2018 14:01

Mi pare interessante la risposta che ho ricevuto alla mia interrogazione a risposta scritta per saperne di più in merito al patrimonio immobiliare del Comune di Siena dato in locazione o in comodato. Dalla risposta fornita dall’assessore Paolo Mazzini si apprendono molti dati interessanti. Qui di seguito ne riepilogo alcuni, in estrema sintesi.

Gli immobili comunali (case, uffici, negozi, magazzini eccetera) dati in locazione, nel 2017 erano complessivamente 99, mentre gli immobili dati in comodato gratuito erano complessivamente 24.

 

 

Fra gli immobili locati, quelli che sono stati affittati prevedendo un canone annuo  inferiore a 1.000 euro, quindi molto basso e comunque inferiore ai 100 euro mensili, erano 35. Fra questi ultimi ci sono circoli ricreativo culturali, ma anche negozi e studi professionali, e addirittura un locale in via di Città affittato a 0,52 euro all’anno.

Passando ai locali dati gratuitamente in comodato, ce ne sono alcuni occupati da associazioni storico politiche, e addirittura un locale ad uso sportello bancomat in uso ad una banca.

In questo quadro, spiccano alcuni casi singolari: per esempio i locali affittati alla Arciconfraternita di Misericordia a San Miniato, per l’importo annuo, non certo simbolico, di euro 22.451,31; soprattutto, la ex scuola materna di Montalbuccio, da tempo usata come casa famiglia dalla Associazione Papa Giovanni XXIII, affittata al canone annuo, anch’esso piuttosto consistente, di euro 18.000, pari a 1.500 euro al mese.

Si noti che fino a poco tempo fa l’immobile della casa famiglia era dato in comodato gratuito, e recentemente è stato concesso in locazione a 18.000 euro all’anno perché, fu giustificato in consiglio comunale, altrimenti la corte dei conti ci contesterebbe un danno erariale. Sicuri che fra gli altri 122 immobili comunali concessi a terzi non ce ne sia qualcun altro meritevole di attenzione da parte della corte dei conti, per constatare eventuali danni erariali?

Certo è che la prossima amministrazione, qualunque essa sia, dovrà fare un serio esame del patrimonio immobiliare comunale concesso a terzi, per non incorrere in contestazioni da parte della corte dei conti, e non solo.

Nella foto: la casa famiglia di Montalbuccio.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
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