La giunta non rispetta il silenzio elettorale, e neppure lo ammette PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Giovedì 01 Febbraio 2018 16:02

Durante la seduta del consiglio comunale del 30 gennaio 2018, è stata data risposta ad una interrogazione urgente presentata dal capogruppo di Impegno per Siena Marco Falorni in merito al rispetto della Legge 22 febbraio 2000 n. 28 da parte del Sindaco e della Giunta Comunale. Ecco il testo della interrogazione presentata dal consigliere Falorni.

 

 

“Premesso:

Che a partire dal 28 dicembre 2017, data di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni politiche del 4 marzo 2018, è entrato in vigore il regime di “par condicio” previsto dalla Legge 22 febbraio 2000 n. 28;

Che l’articolo 9 della citata legge prevede che “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”;

Che, per prassi consolidata, è fatto divieto alle amministrazioni pubbliche, nella propria comunicazione istituzionale, di divulgare il nome e il cognome del sindaco e degli assessori e di specificare i rispettivi partiti di appartenenza, potendo invece inserire le deleghe, e che le conferenze stampa possono essere convocate solo se indispensabili all’assolvimento delle proprie funzioni;

CHIEDO al Sindaco

Se ritiene che egli stesso e la sua Giunta abbiano finora rispettato integralmente le limitazioni previste dalla citata legge, se i loro nomi siano stati sempre evitati nella comunicazione istituzionale, se le conferenze stampa, le presenze alle inaugurazioni di mostre o altro, i comunicati stampa, emessi in particolare dal portavoce del Sindaco, per prese di posizione varie siano o meno da ritenere atti “indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Nella sua risposta, il Sindaco Bruno Valentini ha informato il consesso che dalle informazioni ricevute dal Corecom le conferenze stampa possono essere convocate inserendo la delega dell’assessore che potrà intervenire attenendosi agli affari istituzionali, e che nei comunicati deve essere mantenuta l’impersonalità degli amministratori prevista dall’articolo 9 della succitata legge.

Il primo cittadino ha quindi evidenziato che sia lui, sia gli assessori hanno rispettato la normativa durante lo svolgimento di conferenze stampa e le inaugurazioni di mostre o altro; e, per quanto concerne i comunicati, gli uffici preposti hanno sempre mantenuto un profilo strettamente istituzionale senza mai inserire alcun riferimento né politico né ai partiti di appartenenza.

Marco Falorni si è dichiarato insoddisfatto perché, pur non condividendo la normativa, se questa c’è va rispettata, e da alcuni comunicati emessi dall’ente non risulta il rispetto della legge.

 
© 2008 impegnopersiena