Piscine comunali, bel biglietto da visita per l’aspirante capitale dello sport… PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Dicembre 2017 14:17

La gestione delle piscine comunali dell’Acquacalda e di piazza Amendola, affidata dall’Amministrazione tramite l’istituto del project financing alla Uisp Siena, ha costituito il tema, nella seduta consiliare di martedì 20 dicembre 2017, dell’interrogazione illustrata in aula da Marco Falorni (Impegno per Siena) e sottoscritta anche da Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa).

Ecco il testo completo della interrogazione di Falorni, Corsi e Bianchini: http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2861:interrogazione-sulla-gestione-della-piscina-dellacquacalda&catid=39:sport&Itemid=37

Facendo riferimento ai lavori in corso all’impianto di piazza Amendola, Falorni ha rimarcato i disagi creatisi sulla piscina dell’Acquacalda e, in particolare, il fatto che la Libertas Nuoto Siena abbia dovuto sospendere le proprie attività, tra le quali i corsi di acquafitness per donne in gravidanza, e i contratti di collaborazione con 22 istruttori di nuoto.

Il consigliere ha affermato che, “pur essendo la regolarità di tale affidamento già stata oggetto di valutazione del TAR e non sia l’oggetto della presente interrogazione, è impressionante sapere che una società storica e benemerita come la Libertas Nuoto Siena abbia dovuto interrompere i corsi per un anno intero, con centinaia di utenti penalizzati e l’interruzione del contratto per 22 istruttori”. Falorni ha poi sottolineato che “non è ammissibile che un’attività di forte rilevanza sociale come il nuoto possa essere appaltata a una società sportiva che, di fatto, viene ad assumere un potere assoluto nei rapporti con le altre società, le quali, in quanto espressioni della comunità senese, devono convivere tutte nel segno del rispetto dei valori dello sport: amicizia, generosità, crescita e promozione umana per le persone”.

Il consigliere ha quindi chiesto all’Amministrazione “se la situazione creatasi sia ritenuta normale e tollerabile per un Comune che voglia onorare i suoi compiti e se, piuttosto, non si debba affrontare e risolvere il non insormontabile problema”.

Il sindaco Bruno Valentini ha ricordato che l’affidamento in oggetto è stato determinato ai sensi della disciplina della “finanza di progetto”, a seguito della presentazione di apposita proposta da parte del Comitato Uisp come soggetto promotore: “Tale proposta è stata dichiarata di pubblico interesse dall'Amministrazione comunale e posta a base di specifica gara pubblica di rilevanza comunitaria, aperta a tutti gli interessati. La proposta prevedeva, oltre che un piano di gestione pluriennale delle piscine, con relativa manutenzione ordinaria, anche rilevanti interventi infrastrutturali per miglioramenti e messa in sicurezza degli impianti. Un’operazione complessiva, stimata in circa 1.235.000 euro, da realizzare a cura e spese del concessionario e sotto la supervisione dell'Amministrazione, che dovrebbe essere apprezzata da qualsiasi gruppo consiliare per gli indubbi benefici che comporta”.

Valentini ha spiegato che “il vantaggio per l'Amministrazione e per la comunità senese è del tutto evidente: una gestione di lungo periodo, capace di beneficiare di un'organizzazione stabile e di economie di scala, nonché di interventi strutturali realizzati a spese di privati e senza gravare sul bilancio comunale. Un esempio al quale altri Comuni stanno guardando con interesse”. Il primo cittadino ha aggiunto che “l'Amministrazione è stata comunque particolarmente attenta anche a verificare e garantire la tutela di altre importanti realtà operanti nel territorio e nel settore: il contratto di concessione stipulato con la Uisp prevede, infatti, la messa in disponibilità della piscina a favore di soggetti terzi che non abbiano partecipato alla gara per l'assegnazione del project, nonostante che non abbiano effettuato alcun investimento economico e senza assumere i notevoli rischi operativi ed economici che gravano sul soggetto realizzatore”. “Nel dettaglio - ha proseguito - la Uisp è tenuta, ai sensi dei contenuti della convenzione sottoscritta, a garantire il massimo utilizzo e la massima fruibilità delle piscine comunali, conformemente ai criteri propri dell’uso pubblico. L'offerta tecnica rimessa dal concessionario prevede che, oltre alle attività promosse in quanto gestore dell'impianto, la Uisp si impegni a concedere adeguati spazi acqua alle società sportive che già oggi utilizzano l'impianto, per metterle in condizione di sviluppare la propria attività, offrendo complessivamente una più ampia gamma di opportunità e una pluralità di offerte per la pratica del nuoto dei giovani”.

Nel merito dell’attuale situazione di restrizione degli spazi, e quindi della limitata disponibilità degli stessi per soggetti terzi, il sindaco ha affermato che “ciò dipende dall'inutilizzabilità dell’impianto di piazza Amendola, dove sono in corso i lavori di messa a norma. Disagi che continueranno con gli investimenti, ancor più rilevanti, che interesseranno la piscina dell’Acquacalda, e dureranno fino a quando le piscine disponibili non torneranno a essere due. Bisogna anche tener presente che il ricorso presentato contro il project in questione ha rallentato e fatto posticipare i tempi dei lavori, andando a incidere sul regolare svolgimento dei corsi invernali”.

Valentini ha concluso: “L'Amministrazione sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione e sta lavorando assiduamente, confrontandosi con la Uisp, affinché, in questo momento di difficoltà, trovino tutela gli interessi di tutti i soggetti coinvolti: i lavoratori del settore, gli iscritti ai corsi di nuoto e le società sportive di fondamentale rilievo cittadino operanti da anni nel settore. L’obiettivo è che, a regime, vengano conciliate le posizioni del concessionario con quelle degli altri soggetti, nel rispetto degli obblighi contrattualmente assunti dal primo e nel perseguimento dell'interesse pubblico. Lo verificheremo all’inizio della prossima estate quando i lavori saranno conclusi in entrambi gli impianti natatori”.

Falorni si è dichiarato insoddisfatto: “Il sindaco ha richiamato impegni generici, salvo verifica sugli atti, ma non è stato chiaro su cosa intenda per ‘adeguati spazi’ da mettere a disposizione alle altre società sportive, le quali, nel frattempo, hanno dovuto sospendere le proprie attività. Questo non è certo un buon risultato per Siena che ambisce al titolo di Città Europea dello Sport”. “I giusti presupposti per un affidamento di questo tipo - ha concluso il capogruppo di Ips - e gli accordi tra le parti andavano creati e raggiunti prima, perché un’Amministrazione comunale dovrebbe sempre esercitare una moral suasion nell’interesse di tutte le parti interessate”.

 
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