Gabinetti del sottopassaggio “vietati” ai disabili, la rispostina di Valentini PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Novembre 2017 16:36

La gestione dei gabinetti pubblici nel sottopassaggio della Lizza è stata trattata, nella seduta consiliare di martedì 21 novembre 2017, con l’interrogazione di Marco Falorni (Impegno per Siena), Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa) che hanno stigmatizzato la mancanza di personale preposto alle attività di custodia e sorveglianza, “”così come peraltro esplicitato in loco - ha affermato Falorni - con un cartello che riporta la dicitura: per impostazioni condivise con l’Amministrazione comunale”.

“La situazione - ha evidenziato il consigliere di Impegno per Siena - non giova all’immagine di Siena come città a vocazione turistica e, inoltre, è particolarmente umiliante per i portatori di handicap motorio, i quali si trovano davanti un ulteriore cartello che li invita a contattare telefonicamente l’addetto di un’altra analoga struttura per essere supportati nell’accesso ai servizi, trovandosi quindi costretti ad aspettare i tempi del suo intervento”. Il consigliere ha rilevato ulteriori criticità: “La macchinetta dei pagamenti spesso si guasta, impedendo l’apertura dei tornelli per l’accesso ai bagni, senza restituire la moneta, e con il rischio potenziale che l’utente rimanga al loro interno nell’impossibilità di uscirvi: un rischio irrazionale che potrebbe essere evitato con l’applicazione di un maniglia antipanico”.

 

 

Alla sua richiesta di sapere se l’Amministrazione abbia intenzione di porre rimedio a quanto segnalato, ha risposto il sindaco Bruno Valentini, il quale, rispetto al primo cartello citato, ha affermato che “è stato messo su iniziativa della cooperativa SET (che opera inserendo al lavoro soggetti svantaggiati) che, dall'aprile 2015, ha in concessione il servizio. Così come un altro posto nell’analoga struttura di via di Porta Giustizia, l’informazione fa riferimento alla descrizione progettuale presentata nell'offerta di gara. Il cartello risponde, infatti, alla volontà di migliorare il servizio con particolare attenzione verso i portatori di handicap, superando le barriere fisiche costituite dai tornelli”.

Il primo cittadino ha informato che “a tali tipologie di chiamate di servizio, che risultano essere state poche, il gestore ha sempre risposto in tempi celeri, al massimo entro 10-15 minuti. Inoltre, il personale intervenuto non ha mai dovuto lasciare scoperto il funzionamento di altri servizi; anzi, talvolta tale cartello e la reperibilità offerta sono risultati utili quale linea diretta per segnalazioni o richieste di servizio”.

Rispetto alle attività di pulizia dei servizi igienici, il sindaco ha affermato che “vengono garantite nelle fasce orarie maggiormente interessate con più passaggi di personale, ai quali si aggiungono le tre aperture settimanali garantite dal personale della cooperativa quale ulteriore servizio aggiuntivo”. Valentini ha precisato anche che “complessivamente gli addetti sono 10, dei quali 7 residenti nel territorio comunale con titolo di svantaggio certificato, passando così da meri utenti dei servizi sociali a contribuenti e attori di un servizio pubblico”.

Quanto alle gettoniere, il sindaco ha sostenuto che “gli episodi di malfunzionamento sono stati sporadici, essendosi manifestati non più di 10 volte su circa 1.000 giorni di servizio” e, in conclusione, ha rassicurato che “non vi è alcun rischio reale di rimanere bloccati all'interno dei bagni, in quanto le uscite di sicurezza dotate di maniglioni antipanico, auspicate nell’interrogazione, sono già presenti e consentono di uscire in qualsiasi momento”.

Marco Falorni si è dichiarato “completamente insoddisfatto”. “Il sindaco - ha detto - giustifica gli inconvenienti esposti in base alle poche chiamate ricevute dalla Cooperativa. Ma è evidente che, viste le difficoltà, le persone rinunciano al servizio. La mia, chiaramente, non è una critica verso SET, che ben conosco ed apprezzo, bensì verso la tipologia di accordi che il Comune ha stipulato con essa. Di fatto parte dei servizi igienici pubblici della città risulta inagibile, anche per i normodotati. Ma anche chiusi come quello in via della Vecchia che funziona solo il mercoledì, giorno di mercato, e non negli altri giorni nonostante la zona sia frequentata da molte persone”.

 
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