Surreale mozione di Siena Cambia sull’ospedale: ecco l’intervento di Marco Falorni (IPS) PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Venerdì 10 Novembre 2017 14:29

Nel corso della seduta del consiglio comunale di martedì 7 novembre 2017, i consiglieri del gruppo Siena Cambia hanno presentato una surreale mozione per chiedere al sindaco di fare ciò che assolutamente non può e non deve fare in tema di nomine all’ospedale. La mozione, dopo il dibattito, è stata rinviata per la mancanza del numero legale, per una volta arrivata davvero opportunamente. Qui di seguito pubblico il mio intervento sull’argomento pronunciato in aula.

 

 

“C’è un professore del liceo classico, mio amico, che tempo fa scrisse un libro intitolato ‘Ritornare alla meraviglia’, che trattava del valore etico del riuscire a meravigliarsi, cosa che abbiamo un po’ perduto. Io gli vorrei suggerire, se vuole meravigliarsi, di venire in consiglio comunale, qui c’è il paese delle meraviglie. Io mi meraviglio che venga presentata una mozione così. Soprattutto mi meraviglio che, dopo che la stessa è già stata superata dai fatti, essa non venga ritirata, ma venga invece, come se nulla fosse, ripresentata, salvo, con un piccolo ripensamento, aggiungere un emendamento addirittura peggiorativo. Io mi meraviglio, e non me ne voglia la segretaria generale che fa il suo mestiere e può darsi che abbia ragione, ma io dico ciò che penso, mi meraviglio, dicevo, che questa mozione sia stata ammessa, ed ancora meno ammissibile era l’emendamento peggiorativo. Io mi meraviglio che il sindaco, tirato in ballo impropriamente da questa mozione e dall’emendamento peggiorativo, non abbia ancora parlato. Che fa, la vota tranquillamente? Che voti sì o no non ha senso, dovrebbe invece rivendicare il suo ruolo, che non c’entra niente con quanto richiesto in questo documento. Mi meraviglio, ma non troppo, che si usi un’istituzione, che si usi il consiglio comunale per regolare i conti all’interno della maggioranza. Perché questo è il significato politico. Si sta facendo un braccio di ferro fra le varie componenti di questa agonizzante maggioranza.

Come si fa a dire: si impegna il sindaco a pronunciarsi pubblicamente perché le nomine fatte e future (all’ospedale, ndr) rispondano alle logiche sopra espresse? Vi ricordo che in quest’aula si teorizza, e si mette anche in pratica, che sostanzialmente non si può parlare della Fondazione Monte dei Paschi perché è un ente privato. Ma bene o male, però, almeno qualche designazione per la Fondazione il sindaco la fa. Invece nell’ospedale le nomine le fa la Regione Toscana, sentito il rettore dell’Università. E si vuole impegnare il sindaco a fare un altolà… Ma a chi? E si dice, te sindaco, autorità politica, cura che nelle nomine non ci sia di mezzo la politica. E ciò mentre si sta facendo politica, ma non nel senso nobile del termine.

Io credo, magari sbaglierò, ma sapete che a pensar male ormai ci sono abituato, e per i peccati farò un abbonamento. Si sta facendo politica, dicevo, non per il bene della sanità, ma si sta facendo politica politicante, all’interno della maggioranza. Tutto questo mi sentivo di dirlo, perché non riesco a tenermelo dentro di me, anche se non serve a niente. Almeno ne resta traccia, e se qualcuno, fra cinquanta anni, rileggerà il verbale, magari si divertirà. Riguardo al voto, non ci penso nemmeno a votare questa mozione, ma non credo che voterò contro. Questa mozione non dovrebbe essere oggetto di discussione, e tantomeno l’emendamento. Quanto all’ordine del giorno, dice cose sostanzialmente condivisibili, ma che dovrebbero decadere con la mozione. Quindi, come ha già detto Bianchini, vedremo come fare al momento del voto, ma la nostra sarà comunque una presa di distanza dal documento proposto”.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
© 2008 impegnopersiena