Falorni: “Finalmente stanato il Comune sulla difesa del 118” PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 30 Agosto 2017 14:15

Finalmente il Comune di Siena ha preso nettamente e pubblicamente posizione contro il depotenziamento del 118 paventato dalla Usl. Sono contento delle parole pronunciate in consiglio comunale dall’assessore Anna Ferretti, ma in pari tempo l’ho invitata e ripeterle, con grande forza, davanti ai dirigenti della sanità. Resta sorprendente la contraddittorietà delle dichiarazioni di questi ultimi. In ogni caso, non si può chiamare sociale uno stato che vuole far scendere i medici dalle ambulanze. Qui di seguito il comunicato stampa predisposto dal Comune di Siena sulla interrogazione firmata da me, da Corsi e da Bianchini.

Marco Falorni - IPS

 

 

È partita dalla recente proclamazione dello stato di agitazione dell’Intersindacale medica dell’Emergenza sanitaria territoriale 118 per il progetto di estrema riduzione dei medici l’interrogazione presentata, durante la seduta consiliare del 29 agosto 2017, da Marco Falorni (Impegno per Siena), Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa).

Falorni dopo aver ricordato che è attualmente in corso, a livello regionale, “un processo di stabilizzazione per i medici precari del servizio 118, mentre in parallelo c’è la volontà aziendale di sostituire i mezzi di soccorso avanzato con medico e infermiere con dei mezzi dotati, invece, di soli volontari”, ha sottolineato “pur riconoscendo l’importanza delle associazioni di volontariato, i rischi che questa scelta potrebbe far incorrere ai pazienti e le responsabilità medico-legali che ricadrebbero sui volontari”.

Il consigliere, riportando quanto pubblicato dalla stampa locale circa “la richiesta del direttore DEU dell’azienda USL Toscana sud-est che paventa il taglio di 34 medici del servizio 118, dei quali la maggior parte nei territori di Siena e Arezzo, con il conseguente peggioramento del soccorso anche per le patologie tempo dipendenti come ictus e infarto”, ha chiesto informazioni sull’argomento e di poter conoscere “le iniziative dell’Amministrazione comunale nei confronti dei vertici dell’azienda sanitaria e della Regione Toscana, a tutela della salute dei cittadini senesi, del personale medico e sanitario presente sul territorio provinciale e, in particolare, dei soccorritori volontari chiamati ad assumere impropriamente compiti che non competono loro”.

“Non ci sono decisioni - ha risposto l’assessora alla Sanità, Anna Ferretti - circa il depotenziamento del servizio 118 sul nostro territorio”.

La riorganizzazione del servizio, come ha evidenziato l’assessora, sarà proposta dalla Commissione regionale costituita lo scorso 12 giugno e che ha funzioni di stesura dei protocolli da applicare su tutto il territorio regionale, di formulazione di linee guida regionali e di monitoraggio sull'applicazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, in particolare per le patologie tempo dipendenti. “La Commissione si confronterà poi con il mondo del volontariato, disponibile a fare la sua parte, ma non quella che spetta ad altri, con i direttori del 118 e con i territori. C'è un progetto di riorganizzazione in elaborazione in Regione, dallo scorso marzo, e come Società della Salute Senese, se ci proporranno cambiamenti, chiederemo in base a quali analisi vengono proposti, dove saranno posizionati i mezzi con personale sanitario a bordo e quale è il tipo di personale sanitario previsto. Ma anche la verifica e il rispetto delle tempistiche di intervento nelle patologie tempo dipendenti e una chiara definizione degli ambiti di intervento dei volontari”. Ferretti ha ribadito anche la necessità che i volontari, come ormai proposto a tutti i cittadini, siano in grado di usare i defibrillatori, “soprattutto quelli che operano nelle ambulanze”.

Sulla possibile riduzione dei medici del 118 è stato fermo il “no” dell’assessora a nome di tutta l’amministrazione. “E dalla lettera ricevuta dal direttore generale dell’azienda USL Toscana sud-est, Enrico Desideri, si apprende come il processo di riordino in atto sia finalizzato a garantire continuità e appropriatezza al servizio, determinando in alcune aree della Toscana sud-est un netto incremento del livello di tutela della salute dei cittadini. Secondo quando asserisce Desideri, non è in atto una riduzione dei medici o delle postazioni 118: semmai, al momento, ci sono difficoltà per la copertura di alcuni turni nelle tre province. A Siena, per un significativo numero di certificazioni per malattia, situazione del tutto straordinaria, si ricorre alla disponibilità di altri medici con l’effettuazione di orario aggiuntivo”.

“Se Desideri - ha aggiunto l’assessora - ci comunica che l’azienda sta facendo ricorso a tutti gli strumenti contrattuali per sopperire a questa carenza, significa che non vi è alcuna intenzione di depotenziare il servizio, né di intervenire nell’organizzazione della rete DEU se non per l’implementazione dei nuovi mezzi BLSD sul territorio grossetano e senese”.

Nella stessa nota, Desideri conferma di non voler sostituire i mezzi di soccorso avanzato con medico e infermiere a bordo con mezzi con solo volontari, “i quali - ha specificato Ferretti - rappresentano invece una risorsa che andrà ad aggiungersi a quelli medicalizzati, per avere una copertura più estesa e capillare possibile. Come si apprende dalla lettera, l’azienda ha impegnato in questo progetto per le patologie tempo dipendenti circa 900 mila euro all’anno: progetto che non implica responsabilità medico-legali per i volontari, né in tutti gli altri casi nei quali è previsto l’uso di questa tecnologia da parte di cittadini, vigili del fuoco o altri operatori che abbiano conseguito la certificazione Basic Life Support Defibrillation (BLSD)”.

La nota di Desideri termina sostenendo che “le associazioni di volontariato hanno encomiabilmente aderito a tale modello riconoscendone evidentemente il valore ai fini della tutela della salute dei cittadini. L’azienda, a breve, si impegnerà a mantenere l’attuale assetto nel rispetto delle norme e del diritto del lavoro e in coerenza con le indicazioni regionali. Il direttore generale ribadisce, inoltre, che sta collaborando ai tavoli regionali per rappresentare le specificità del nostro territorio”.

“Non resta che affermare ancora - ha concluso l’assessora Anna Ferretti - la massima attenzione dell’Amministrazione comunale su questo tema e l’impegno a non accettare alcun cambiamento che non vada nella direzione di avere un servizio efficace ed efficiente: più ambulanze con BLSD, quindi, e nessuna diminuzione o variazione di personale qualificato. Verificheremo che il servizio 118 sia organizzato in base alle esigenze dei vari territori e che l’apporto del volontariato non si sostituisca mai al ruolo riservato esclusivamente al personale medico e infermieristico”.

Marco Falorni si è dichiarato “parzialmente soddisfatto sulle notizie apprese, ma contento per le contrarietà espresse dall’assessora Ferretti. L’auspicio è che queste contrarietà siano ripetute, con forza, nelle sedi di confronto con le autorità sanitarie, perché per mantenere un corretto stato sociale i tagli al personale e alle risorse non si dovrebbero assolutamente fare in un settore così importante come quello della salute”.

 
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