Luca di Tommè, pittore attivissimo e grande viaggiatore PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Aprile 2017 16:17

Nato a Siena nel 1330 circa, Luca di Tommè di Nuto fu artista fecondissimo ed eclettico; riuscì a riunire in sé varie influenze (Simone Martini, Lippo Memmi, i Lorenzetti, soprattutto Pietro, Niccolò Tegliacci), raggiungendo, in più di una occasione, una notevole intensità espressiva. Notizie della sua attività si hanno dal 1355 (quando era iscritto nel ruolo dei pittori senesi) al 1389.

Luca, che fu forse socio di Niccolò Tegliacci, lavorò moltissimo in Siena (duomo) e nel contado (San Quirico d’Orcia, polittico nella chiesa di San Francesco a Lucignano della Chiana), ma anche in molti altri luoghi, come a Pisa, a Rieti, in Lucchesia (Granaiola, presso Bagni di Lucca), nelle Marche (Mercatello sul Metauro) e in Umbria (chiesa di San Niccolò a Foligno e “Madonna con Bambino e Santi” eseguita a Forsivo, presso Norcia, ora nella Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia), particolarmente a Orvieto (presso il cantiere del duomo), dove veniva segnalato nel 1374 e dove la sua arte contribuì notevolmente alla formazione artistica del pittore locale, ma forse di origine senese, Ugolino di prete Ilario (1330-1404).

 

 

Tra le opere principali, da ricordare: la collaborazione, forse limitata alla predella, al polittico del Tegliacci nella Pinacoteca nazionale di Siena raffigurante la “Madonna col Bambino fra i Santi Giovanni Battista, Tommaso Apostolo, Benedetto e Stefano” (1362); una “Crocifissione” nel Museo nazionale di San Matteo a Pisa (1366); un polittico nella Pinacoteca nazionale di Siena (1367); un polittico a tempera con la “Madonna col Bambino, San Domenico, San Pietro, San Paolo e San Pietro Martire” (1370) nel museo Civico di Rieti; la tavola con la “Madonna in trono col Bambino tra i Santi Nicola di Bari e Paolo” (1373 circa) nel Los Angeles County museum di Los Angeles, California; la venerata tavola con la “Madonna della Disciplina maggiore” (1370 circa) nell’oratorio della contrada del Bruco a Siena; una tavola con la “Madonna col Bambino” nella chiesa dell’abbazia di Santa Mustiola a Torri; uno scomparto di polittico raffigurante “San Pietro apostolo”, eseguito per la chiesa di San Pietro a Ovile in Siena, oggi conservato nel Museo diocesano d'arte sacra di Siena; una “Madonna col Bambino” nella chiesa di San Lorenzo Martire a Pescina, presso Seggiano;  una tavola con “Gesù adolescente che dialoga con i dottori del tempio” per la chiesa di San Domenico ad Arezzo, oggi nel museo Civico di quella città.

Alcune opere a lui attribuite sono conservate in Italia all’estero: Pinacoteca Vaticana, collezione Earl of Crawford and Balcarres (Scozia), una “Madonna assunta” presso la Yale university a New Haven (Connecticut). Inoltre Cesare Brandi ha attribuito a Luca di Tommè la “Crocifissione di Cristo” (1368 circa) conservata nel museo Civico e pinacoteca Crociani di Montepulciano, proveniente dal convento di San Francesco della stessa città; si noti che il dipinto, sicuramente uno stendardo processionale, è eseguito su tela, il che costituisce una autentica rarità per il secolo XIV.

Luca di Tommé ricoprì anche incarichi pubblici, nel 1373, nel 1375 e nel 1379 fu membro del consiglio maggiore della Repubblica di Siena. Nel 1375, a Siena, sposava madonna Miglia (o Emilia) del fu Giacomino. Luca morì nel 1389 o 1390.

Senio Ghibellini

 
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