Nomine in Fondazione MPS: l'incredibile risposta di Valentini PDF Stampa E-mail
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Sabato 01 Aprile 2017 10:24

A pochi giorni dalle designazioni del sindaco per la Deputazione Generale di Fondazione MPS, nella seduta consiliare di martedì scorso, 28 marzo, Andrea Corsi (L’Alternativa) ha presentato un’interrogazione per conoscere “se sia stata accertata l’eventuale presenza di profili di incompatibilità o di conflitti di interesse con altri incarichi dirigenziali ricoperti in altri enti, a sua volta designati in altre fondazioni o enti di natura bancaria”.

Con il documento, sottoscritto anche dal collega di gruppo Massimo Bianchini, da Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese), Marco Falorni (Impegno per Siena), Alessandro Piccini e Maria Isabella Becchi (Nero su Bianco) e Pietro Staderini (Sena Civitas), il consigliere Corsi ha chiesto anche “se si è verificata l’esistenza di profili di incompatibilità o conflitti di interesse legati a progetti finanziati da Fondazione MPS che insistano nell’area metropolitana di Firenze”.

 

 

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto che “in questo ambito le valutazioni di incompatibilità o di conflitto d’interessi avvengono ben tre volte. Innanzitutto tramite l’autodichiarazione di coloro che si candidano, i quali certificano, sotto la propria diretta responsabilità, l'insussistenza di questi requisiti di incompatibilità. Successivamente, ma comunque prima della designazione, l’avvocatura interna al Comune ha effettuato una specifica valutazione. Infine, c'è un terzo passaggio, che è quello della Fondazione MPS, al momento della trasformazione della designazione in vera e propria nomina effettiva”.

“Dalle prime due, che sono già avvenute - ha concluso il sindaco - non è emerso alcunché che prefigurasse elementi di incompatibilità. Attendiamo l’esito della verifica da parte di Fondazione MPS”.

Il consigliere Corsi si è dichiarato “particolarmente insoddisfatto della risposta liquidata con superficialità dal sindaco”. “L’autodichiarazione non è una forma di controllo - ha specificato - e, visto che ha designato in totale autonomia, sarebbe stata auspicabile una rassicurazione sulla bontà delle sue scelte. Questa poteva essere l’occasione giusta per entrare nel merito dei quesiti posti, in particolare su presunti conflitti d’interesse legati a progetti finanziati dalla Fondazione MPS che insistono nell’area metropolitana di Firenze”.

In conclusione, per Valentini l’autocertificazione è sufficiente per accertare l’assenza di incompatibilità, e semmai ci penserà la Fondazione a fare gli accertamenti. Forse bisogna ricordare al sindaco che i suoi predecessori, in fatto di nomine incompatibili in FMPS, ci hanno battuto la testa per ben due volte.

IPS

 
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