Per la festa della donna, una mostra sulla pittrice Plautilla Nelli, religiosa domenicana PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Marzo 2017 09:39

L’8 marzo prossimo sarà inaugurata agli Uffizi di Firenze una mostra dal titolo: “Arte e devozione in convento sulle orme del Savonarola”, la mostra si protrarrà fino al 4 giugno. Questa mostra accende il faro della storia e della storia dell’arte su Plautilla de’ Nelli, religiosa domenicana, al secolo Polissena Nelli, una delle tante donne artiste dimenticate dalla storia. Questa mostra infatti è la prima di una serie di altre mostre volute dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt e non è un caso che sia inaugurata proprio l’8 marzo, giorno della festa della donna. Tra le opere esposte in questa mostra c’è anche una Santa Caterina, dipinta dalla Nelli e restaurata per l’occasione, conservata nel convento di San Domenico di Siena.

 

 

La riscoperta di queste donne, che si sono distinte nel campo dell’arte e che spesso sono state dimenticate, si deve ad un’organizzazione statunitense, “The Advancing Women Artists Foundation” e alla sua fondatrice Jane Fortune, che recentemente ha restaurato molte opere della Nelli in numerosi luoghi della Toscana, come ad esempio il museo San Marco di Firenze, il museo del Cenacolo di San Salvi e il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi ed altre opere presenti a Palazzo Vecchio. Plautilla Nelli (1524-1588), figlia di un mercante fiorentino, entrò nel convento di Santa Caterina da Siena all’età di quattordici anni. Questo convento domenicano era considerato uno dei più prestigiosi d’Italia, era ubicato a Firenze, dove attualmente è il Circolo Ufficiali, vicino al convento di San Marco, e fu soppresso nel 1808. Plautilla imparò da sola l’arte della pittura, usando le sue consorelle come modelle e, una volta diventata superiora, nel 1564, aprì una bottega artistica con molte allieve; questo fatto sta a testimoniare come l’ordine dei predicatori abbia sempre teso a valorizzare il ruolo della donna. E’ stata l’unica donna a dipingere l’ “Ultima Cena”. Giorgio Vasari disse di lei: “Avrebbe fatto cose meravigliose se, come fanno gli uomini, avesse avuto commodo di studiare ed attendere al disegno e ritrarre cose vive e naturali”.

Franca Piccini

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Marzo 2017 10:08
 
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