Siena a rovescio: anche nella politica dei parcheggi non ci hanno capito proprio niente PDF Stampa E-mail
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Giovedì 17 Novembre 2016 15:23

Durante la seduta del consiglio comunale di martedì 15 novembre 2016, in occasione della discussione sulla delibera di accettazione di un contributo straordinario della Siena Parcheggi al Comune di Siena, il consigliere Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, ha pronunciato in aula il seguente intervento.

“Mi fa piacere che la Siena Parcheggi abbia un bilancio in attivo, anche perché è al 100 per cento del Comune, e quindi anche il nostro bilancio ne risente positivamente. C’è anche una logica in questo risultato. Intanto nell’ultimo anno è stato pagato dagli utenti un giorno di parcheggio in più, perché prima la domenica era gratuita ed ora no. Invece che per 6 giorni si paga per 7, così è facile. Inoltre, sono venuti ormai a scadenza alcuni mutui accesi negli anni ’90 per la costruzione dei parcheggi in struttura, e non ci sono più da pagare le rate. Questo è positivo, c’è più spazio per migliorare la gestione corrente. A maggior ragione bisognerebbe cercare di ristorare i cittadini, in particolare quelli che pagano il bollino ZTL, che sono stati i primi finanziatori dei parcheggi in struttura negli anni ’90.

Ricordo anche che, nel fare il suo bilancio, la Siena Parcheggi include pure il bollino della ZTL e quello delle ARU. Si tenga presente che la ZTL ormai c’è dappertutto, ma è quasi ovunque gratuita, o al più si paga il rimborso delle spese burocratiche, mentre a Siena la stessa ha un costo sostanziale. Quanto alle ARU, ci sono in pochissime città, ma dove ci sono esse sono gratuite, a Siena invece si paga il bollino anche per quelle. Se si considera che la Siena Parcheggi agisce in regime di monopolio, e facendo pagare vari tipi di sosta che altrove sono gratuiti, è chiaro che fare un buon bilancio sia più facile.

 

 

Bisogna allora ripensare ad una tariffazione più moderata, non solo nei confronti dei cittadini senesi, ma anche dei turisti, perché questi ultimi non sono solo da “spennare”, come piace al sindaco, che in tal modo vuole far pagare i servizi ai visitatori della nostra città. Io personalmente varie volte mi sono messo al parcheggio del Pallone ad ascoltare le reazioni dei turisti alle tariffe praticate, e sono reazioni scandalizzate. Quelle persone, dopo aver visto tante cose belle, dopo aver parlato magari con tante persone gentili, lasciano la nostra città con un senso di amarezza per il livello di tariffazione dei parcheggi. Non è una bella immagine per Siena. Non bisogna pensare solo a quello che abbiamo incassato in più, ma anche a quello che abbiamo perduto, veicolando questo tipo di immagine. Moderando le tariffe, anche per i turisti, probabilmente non si vedrebbe il parcheggio del Pallone quasi sempre semivuoto. Quel parcheggio, così comodo, così agevole, così pianeggiante, così vicino al centro, dovrebbe essere sempre pieno, e invece… Quando quel parcheggio sarà sempre pieno, con tariffe più basse, probabilmente la Siena Parcheggi incasserebbe di più, e indirettamente anche il Comune, e allora, solo allora, se ce ne fosse ancora bisogno, si potrebbe riparlare di ARU a San Prospero o altrove, non certo prima.

Attenzione, il parcheggio del Pallone non è completamente pieno neppure nei giorni del Palio. Per due volte, quando non correva la mia contrada, ho fatto questa prova. E ho visto che tanti turisti, praticamente tutti, visto che il parcheggio costava ben 20 euro a tariffa fissa, facevano inversione di marcia e se ne andavano. E fra loro anche moltissimi senesi della nostra provincia. Per curiosità, sono entrato nel parcheggio, per vedere se c’erano ancora posti vuoti. A tre quarti d’ora dalla corsa del Palio, ho contato 60 posti liberi fino all’altezza del barrino davanti alla fontanina della Lizza. E non ho contato i posti in via della Vecchia e nell’anello dei giardini della Lizza. Quindi c’erano sicuramente di più di 60 posti liberi al momento del Palio, e questo dice tutto. Evidentemente c’è qualcosa che non funziona.

Tornando al parcheggio domenicale ora diventato a pagamento, va annotato che questo è un giorno particolarmente redditizio, perché sono moltissimi i senesi della provincia, o addirittura i concittadini più o meno forzatamente emigrati nei comuni del circondario che la domenica vengono a fare una passeggiatina a Siena. Spennare anche i nostri conterranei e concittadini in questo modo mi sembra ingiusto, frutto di una politica vessatoria, completamente da rivedere. Non ci consolano certo i 350 mila euro di elemosina che graziosamente la nostra società controllata ci elargisce. Dobbiamo invertire la tendenza, dobbiamo essere noi a dettare la politica dei parcheggi. La politica attuale su questo tema è completamente da ripensare”.

Marco Falorni

 
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