Confermato: il Comune taglia gli alberi urbani e non li sostituisce PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Novembre 2016 20:35

Sconcertante la risposta dell’assessore Mazzini all’interrogazione di Falorni, Bianchini e Corsi sul taglio “selvaggio” degli alberi urbani.

Da un lato l’assessore ha confermato che il pagamento alle ditte esterne viene effettuato anche tramite il legname segato, dall’altro ha clamorosamente confermato che non sempre, anzi tutt’altro, il Comune sostituisce gli alberi urbani abbattuti, in dispregio di quanto sarebbe tenuto a fare in base al regolamento edilizio vigente. Qui di seguito ecco il testo della replica pronunciata in aula dal consigliere Marco Falorni.

 

 

“Mi dichiaro insoddisfatto della risposta dell’assessore Mazzini, perché conferma che il Comune, mentre giustamente impone il rispetto delle norme ai cittadini, a sua volta però non le rispetta, o si dichiara libero di non rispettarle. Se il regolamento edilizio vigente prevede la sostituzione in loco delle piante abbattute, l’assessore non può dire che non c’è spazio, che il marciapiede è troppo stretto… O si cambia la norma per adeguarla alla prassi, ed io spero di no, oppure la norma si applica. Si possono scegliere delle piante autoctone, preferibilmente sempreverdi, che con le radici non danneggino la pavimentazione stradale, oppure si piantano i nuovi alberi nelle zone verdi più vicine, comunque limitrofe a dove sono avvenuti gli abbattimenti.

Le piante vanno sostituite, e non bisogna fare operazioni come quella citata dall’assessore Mazzini, e relativa al viale Mazzini, scusate il gioco di parole. Lì sono stati abbattuti tutti i pini storici, che probabilmente qualche pericolo lo creavano, ma che certo erano ormai essenziali per l’estetica della zona, e che poi sono stati sostituiti, non da alberi sempreverdi, ma da peri selvatici a foglia caduca, che per molti mesi all’anno sono spogli, e rendono il viale triste e soprattutto indifeso. Infatti il viale Mazzini è probabilmente la strada di Siena a maggior rischio di polveri sottili, basti pensare all’effetto degli autobus in salita. Lì sì che ci sarebbe bisogno di alberi che per tutto l’anno ricambino l’ossigeno e con la loro chioma forniscano protezione alle abitazioni.

La politica del verde della nostra amministrazione è assolutamente da bocciare, e da ripensare radicalmente per il futuro”.

Infine, ecco il testo della interrogazione presentata da Falorni, Bianchini e Corsi: http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2692:taglio-degli-alberi-urbani-il-pagamento-avviene-tramite-legname&catid=40:varie&Itemid=49

Nella foto: la base di un pino abbattuto in viale Battisti, e non sostituito.

 
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