Circolo “Conti”: decenni di promesse a vuoto PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Novembre 2016 13:42

Una interrogazione a risposta scritta al sindaco è stata presentata dai consiglieri comunali Marco Falorni (Impegno per Siena), Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa), Laura Sabatini e Alessandro Trapassi (gruppo consiliare Sabatini-Trapassi) in merito alla situazione logistica del Centro socio culturale per la terza età “Antonio Conti”. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Premesso:

- Che il 23 settembre 1991, in seno alla Circoscrizione 4 venne costituito il Centro socio culturale per la terza età “Antonio Conti” con 44 soci, al quale fu concessa come sede il corridoio della Circoscrizione, con annessi un tavolo, un armadio, alcune panche e sedie;

- Che il 20 maggio 2006 la Circoscrizione 4 concesse al Circolo “Conti” l’attuale sede in via provvisoria, ma dopo pochi mesi la stessa fu trovata allagata con 5 centimetri di acqua, e tale fenomeno si è periodicamente ripetuto;

- Che fino dagli anni ‘90 era stata individuata nella stanza adiacente la terrazza della Circoscrizione 4 la nuova sede del Centro della terza età “Antonio Conti”;

- Che purtroppo, a seguito della ristrutturazione del collegio San Marco, questa parte dell’immobile è rimasta a “grezzo”;

Considerato:

- Che Lei, signor Sindaco, in occasione della campagna elettorale del 2013 che La vedeva candidato, durante un incontro pubblico al Centro “Conti” dichiarò che gli attuali locali del Centro non erano degni “di essere considerati nemmeno come magazzino”;

- Che recentemente Lei ha annunciato, tramite stampa, di voler riprendere in maniera consistente gli investimenti del Comune fino dal corrente anno 2016;

CHIEDIAMO

Se l’Amministrazione Comunale ha intenzione o meno di adeguare dignitosamente i locali del Centro socio culturale per la terza età “Antonio Conti”, che ad oggi conta 254 soci, e che si vede costretto a girovagare per portare avanti le attività statutarie, fondamentali per togliere gli anziani dalla solitudine e mantenerli nell’autosufficienza con notevole risparmio per le casse dell’Amministrazione Comunale”.

 
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