Strisce pedonali: il problema non è rispettarle, è... vederle! PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Mercoledì 28 Luglio 2010 13:09

Non sono solo le strade e i marciapiedi di Siena ad essere in condizioni pietose. Anche la segnaletica orizzontale in generale, e le strisce pedonali in particolare, sono in una situazione disastrosa, creando spesso presupposti di grave pericolo.

 

 

Tale situazione è riscontrabile in tutta la città ma, a titolo di esempio, abbiamo preso la zona del viale Vittorio Veneto, a San Prospero, perché è emblematica del degrado, perché è la strada di maggiore scorrimento del traffico cittadino, perché la carreggiata è larga e dunque pericolosa da attraversare per i pedoni, in particolare per le persone anziane.

 

 

Le foto che presentiamo crediamo che parlino da sole: le strisce bianche praticamente non esistono più, scolorite dal passaggio dei mezzi, dal sole, dalle intemperie e dall’incuria, oppure addirittura distrutte e devastate da buche e sbriciolamenti di asfalto.

Con tutta la buona volontà, per gli automobilisti non è facile vederle, di giorno e di notte, e i pericoli per le persone aumentano a dismisura.

 

 

Forse il Comune non ha i soldi per comprare qualche secchio di vernice bianca? In effetti, di recente, l’assessore ai lavori pubblici si è lamentato, perché a suo dire ci vorrebbero più soldi, ogni anno, per mantenere in ordine le strade cittadine.

Gli pare di averne avuti pochi, di contributi straordinari, dalla Fondazione MPS, in questi anni? La domanda è: ma negli altri comuni, anche toscani, dove tutti questi soldi non ce li hanno, come fanno a ridipingere le strisce pedonali? Eppure ci riescono quasi sempre, e parecchio meglio che a Siena.

Vedochiaro

 

 
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