Wagner a Siena, il frammento senese del "Parsifal", la Marcia del Palio snobbata PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Giugno 2016 17:13

Il famoso compositore tedesco Richard Wagner (Lipsia, 1813 - Venezia, 1883) abitò a Siena fra il 24 agosto e il 30 settembre del 1880, ospite del barone Sergardi nella villa di Torre Fiorentina, ristrutturata in forma neogotica da Agostino Fantastici. E proprio in quel periodo egli completò il “Parsifal”, una delle sue opere più note, che fu rappresentata per la prima volta a Bayreuth nel 1882. Wagner rimase molto impressionato dalla bellezza della città, e in particolare fu colpito dalla magnificenza dell’interno del Duomo (disse di esserne rimasto “affascinato fino alle lacrime”), che gli suggerì le scene relative alla sala del Santo Graal. Non per caso, successivamente, egli dette incarico al pittore russo Paul von Joukowsky di ispirarsi proprio all’interno del Duomo di Siena per realizzare la scena di fondo del Graal nella prima rappresentazione del “Parsifal”. Ma anche nella musica di questa famosa opera lirica, si favoleggia che ci sia un “pezzettino” di Siena. Pare infatti che il musicista tedesco sia stato colpito da uno stornello senese che sentì cantare da un postino che gli portava la corrispondenza. Wagner invitò il portalettere in casa, e gli fece ripetere il motivetto, per poi introdurlo, sublimato come sapeva fare lui, in una melodia del “Parsifal”.

 

 

Un altro aneddoto: durante il suo soggiorno senese, è che in luogo della solita birra, egli gradì molto dell’ottimo vino Chianti. Richard Wagner era un uomo molto egocentrico, consapevole del suo genio e poco rispettoso degli altri, insomma aveva un caratteraccio. Basti ricordare, a titolo di esempio, che il musicista tedesco neanche prese in considerazione di valutare, né di dare risposta, al maestro Pietro Formichi, che gli aveva inviato la partitura della sua “Marcia del Palio”. Ma la meravigliosa musica lasciata da Wagner gli vale il perdono dei posteri. A Torre Fiorentina Wagner ricevette anche le visite di altri famosi musicisti, come l’ungherese Ferenc Liszt (1811-1886), che era suo suocero, e il russo Anton Grigorevic Rubinstein (1829-1894).

Senio Ghibellini

 
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