Parliamo dei costi del non realizzato parcheggio in via Garibaldi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Marzo 2016 13:04

Come ricostruito da Marco Falorni (Impegno per Siena) che, durante la seduta consiliare del 15 marzo 2016, ha presentato un’interrogazione sulla vicenda, sottoscritta anche da Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa), la società Siena Parcheggi non ha mai realizzato il parcheggio interrato in via Garibaldi che doveva essere ultimato alla data del 31 ottobre 2013.

Per leggere il testo della interrogazione http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2549:quelle-caparre-doppie-restituite-dalla-siena-parcheggi&catid=40:varie&Itemid=49

“La stessa società, partecipata al 100% dal Comune - ha sottolineato Falorni - ha dovuto restituire le caparre ricevute dagli acquirenti per gli acquisti dei posti auto e, in qualche caso, si è addirittura trattato di importi doppi rispetto a quelli anticipati, ai sensi dell’articolo 1385 del codice civile”. Il consigliere ha chiesto all’Amministrazione “se sia stata ultimata la procedura di annullamento dei contratti preliminari; quanti sono stati i casi in cui Siena Parcheggi ha restituito il doppio delle caparre ricevute e a quanto ammonti il relativo danno”; infine, “se corrisponde al vero che, nel periodo tra il 2012 e l’annullamento dei contratti preliminari, la società abbia corrisposto gli interessi legali agli acquirenti, nonché assegnato loro un abbonamento gratuito per un altro parcheggio fino all’ultimazione dei lavori”.

 

 

E’ stato il vicesindaco Fulvio Mancuso a ricostruire i passaggi della vicenda, che ha avuto inizio nel dicembre 2005 quando la Siena Parcheggi ha acquistato un terreno in via Garibaldi per la costruzione di un garage multipiano al prezzo di 468.850 euro. Mancuso ha poi spiegato tutti i passaggi dell’annoso procedimento.

Alla data del 31 gennaio 2016 - ha detto il vicesindaco - risultavano risolti tutti i compromessi, a eccezione di uno per il quale la società ha comunque provveduto a inviare al promittente acquirente un assegno bancario per la restituzione delle somme versate e maggiorate di euro 7.020 a titolo di penale, ovvero il doppio della caparra. Alla stessa data risultava, pertanto, un quadro di 77 posizioni risolte consensualmente con la semplice restituzione della sola caparra a suo tempo versata; 4 situazioni per le quali è stato riconosciuto, a titolo di penale, il doppio della caparra; una posizione alla quale è stato riconosciuto, sempre a titolo di penale, il 60% della caparra, due per il 50%, due per il 30% e una per il 20%, per un totale complessivo di penali pari a 46.230,79 euro. A titolo transattivo per la proroga o per la risoluzione dei contratti, sono stati rilasciati 17 abbonamenti gratuiti per un valore nominale complessivo di 8.670 euro. Nel triennio 2012/2014 sono stati quindi riconosciuti ai prenotatari interessi legali per complessivi 35.900,82 euro. Il totale complessivo dà la somma di 90.801,61 euro, di cui 82.131,61 effettivi e 8.670 di valore nominale degli abbonamenti concessi. Contemporaneamente risulta incassata, a titolo di interessi attivi sul deposito delle caparre, la somma complessiva di 85.493,99 euro, con un differenziale finanziario positivo di 3.362,38 euro dal quale devono essere detratti gli 8.670 euro “virtuali” relativi al valore degli abbonamenti usati nelle transazioni.

“Avendo risolto tutti i contratti - ha concluso Mancuso - la Siena Parcheggi sarà in grado,  nei prossimi giorni, di individuare esattamente il danno subìto dal ritiro dal contratto di appalto regolarmente sottoscritto dalla prima ditta aggiudicataria. E’ utile, inoltre, ribadire che, al momento della stipula del contratto di appalto con la suddetta ditta, la Siena Parcheggi ha ottenuto una fideiussione assicurativa per un importo pari a 810.249,79 euro, a garanzia della corretta esecuzione dei lavori. Gli eventuali danni, subiti o subendi, derivanti dalla mancata esecuzione dei lavori saranno oggetto di richiesta di risarcimento, comprese le penali riconosciute ai promittenti acquirenti. Occorre, infine, ricordare che rimane aperta per il futuro la possibilità di optare per la riproposizione della realizzazione dell’intervento o per la messa in gara del terreno e del relativo progetto”.

Marco Falorni nel dichiararsi insoddisfatto ha rimarcato “il danno a carico della Siena Parcheggi”. “E’ vero che gli interessi attivi ammontano a circa 85 mila euro - ha detto Falorni -  ma resta il fatto che siamo di fronte ad un danno accertato. Mi riservo di leggere attentamente il verbale per assumere, eventualmente, altre iniziative”.

 
© 2008 impegnopersiena