Ecco come hanno votato tutti i singoli consiglieri. Ma Valentini è stato sfiduciato dalla maggioranza degli elettori senesi PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Venerdì 12 Febbraio 2016 20:32

La mozione di sfiducia al sindaco Valentini è stata respinta a maggioranza (18 a 13) dal consiglio comunale. Vista la storicità di questo voto, riportiamo tutti i nomi dei consiglieri votanti. Voti contrari alla mozione di sfiducia (18): Ronchi, Persi, Petti, Simone Vigni, Leolini, Bruttini, Periccioli, Guazzi, Nesi, Da Frassini, Porcellotti, Bufalini, Lorenzetti, Giacomo Vigni, D’Onofrio, Di Renzone, Cappelli, Zacchei. Voti favorevoli alla mozione di sfiducia (13): Falorni, Bianchini, Corsi, Staderini, Giordano, Becchi, Piccini, Aurigi, Pinassi, Trapassi, Sabatini, Campanini, Tucci. Non partecipante al voto Valentini. Assente Marzucchi.

 

 

Qui di seguito ecco il testo della dichiarazione di voto pronunciata in aula da Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena. “Voterò a favore della mozione di sfiducia al sindaco Valentini al quale notifico che in questo momento viene sfiduciato dalla maggioranza dei senesi, esattamente dalla netta maggioranza degli elettori senesi. Riguardi, sindaco, i numeri elettorali del primo turno, e se ne convincerà anche lei. Chiaramente questa maggioranza reale della città, non si riflette in quest’aula, perché la legge elettorale prevede un premio di maggioranza che è scattato a suo favore, ma ribadisco che noi rappresentiamo la maggioranza reale della città che lei amministra. E se fosse un sindaco sensibile e rispettoso dei suoi amministrati, di questo ne dovrebbe tenere conto, e lo dovrebbe anche affermare, con un pizzico di umiltà, che ne terrà conto. Una parolina per Cappelli che vuole fare la morale ai gruppi delle minoranze. La sua formazione politica ha cambiato il nome, ha cambiato il simbolo, ha perduto pezzi, due su cinque, che fra l’altro sono andati con le opposizioni, da quanto sono rimasti contenti della vostra azione politica. Quindi, Cappelli pensi per sé. Ribadisco infine che chi, fra i consiglieri di maggioranza, vota oggi la fiducia a Valentini, resti domani con Valentini e resti a rimorchio del PD. Perché come oppositori, sarà difficile che si rifacciano la verginità”.

 
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