Comune “antisindacale”: le spese processuali non le devono pagare i senesi PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2016 16:59

I consiglieri comunali Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa) e Marco Falorni (Impegno per Siena) hanno presentato una interrogazione al sindaco in merito al comportamento antisindacale tenuto dal Comune di Siena. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

“Premesso:

- Che le organizzazioni sindacali della Polizia Municipale avevano proclamato uno sciopero per il giorno 8 marzo 2014;

- Che nello stesso giorno erano state messe obbligatoriamente in servizio n. 42 unità della Polizia Municipale;

- Che a fronte di ciò le organizzazioni sindacali avevano presentato un ricorso di fronte al Giudice del Lavoro del Tribunale di Siena;

- Che con sentenza del 11 gennaio 2016 il Giudice competente accertava la antisindacalità del comportamento tenuto dal Comune di Siena;

- Che lo stesso Giudice disponeva che le spese processuali quantificate in euro 8.626,00 dovevano essere a carico del Comune di Siena per tre quarti, pari a euro 6.469,50;

- Che infine, ancora il Giudice ordinava al Comune di Siena, con spese a suo carico, la pubblicazione obbligatoria del dispositivo della sentenza nella cronaca locale de “La Nazione” e del “Corriere di Siena”;

SI CHIEDE AL SINDACO

Se le spese processuali a carico dell’Amministrazione per euro 6.469,50 e quelle sostenute per la pubblicazione obbligatoria della sentenza saranno poste a carico del bilancio del Comune di Siena, e quindi dei cittadini, oppure se saranno recuperate con addebito ai diretti responsabili del comportamento censurato dal Giudice”.

 
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