Fondazione: i deputati del Comune si negano al confronto pubblico PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Lunedì 01 Febbraio 2016 21:01

Il 12 gennaio, in qualità di presidente della commissione garanzia e controllo del Comune, ho nuovamente invitato i membri designati dal sindaco di Siena nella deputazione generale della Fondazione Mps ad una seduta, pubblica come previsto per legge, della commissione con a tema l’attuale situazione e le prospettive future dell’ente in cui sono stati nominati. Nei giorni scorsi ho ricevuto una lettera con cui Sergio Betti, Egidio Bianchi, Barbara Lazzeroni e Alessandra Navarri mi hanno comunicato di non voler accogliere il mio invito. La risposta mi è stata comunicata in carta semplice e con la dicitura “RISERVATA E PERSONALE”, come se non dovesse essere resa pubblica la loro decisione.

 

 

Penso che i quattro, nominati in rappresentanza del Comune di Siena per tutelare gli interessi della comunità senese, abbiano mancato di rispetto verso una funzione pubblica che il mandato elettorale ha assegnato ai consiglieri comunali. Si sono autodichiarati al di fuori del controllo della comunità e quindi immeritevoli della fiducia di cui hanno goduto. Con il loro arroccamento, si assumono anche tutti i rischi e le responsabilità conseguenti alla gestione privatistica del loro ruolo. Mi chiedo come reagiranno alla perentoria richiesta di relazionare sulla situazione della Fondazione Mps pervenuta nei giorni scorsi dal Sindaco. La possibilità di parlare nel segreto della stanza del Valentini, lontani dalle orecchie dei cittadini, convincerà i quattro? Non entro infine nel merito delle motivazioni, o meglio delle scuse, che Sergio Betti, Egidio Bianchi, Barbara Lazzeroni e Alessandra Navarri hanno fornito, mi limito però a sottolineare il dato politico, per cui chi è stato nominato in Fondazione Mps interpreta tale nomina come se avesse vinto un concorso pubblico.

Andrea Corsi

 
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