Labaro censurato all’obitorio, ecco il testo dell’interrogazione di Falorni, Corsi e Bianchini PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Gennaio 2016 17:23

I consiglieri comunali Marco Falorni, Andrea Corsi e Massimo Bianchini hanno presentato una interrogazione urgente in merito al presunto divieto di immagini sacre all’obitorio del policlinico “Santa Maria alle Scotte”. Durante la seduta consiliare del 28 gennaio 2016, l’interrogazione è stata reputata ammissibile, ma non ne è stata riconosciuta l’urgenza da parte del presidente del consiglio comunale, Mario Ronchi. Pertanto l’interrogazione sarà iscritta all’ordine del giorno dei prossimi consigli. Qui di seguito ecco il testo del documento depositato da Falorni, Corsi e Bianchini.

 

 

“Premesso:

- Che da notizie di stampa si apprende che all’obitorio del policlinico Santa Maria alle Scotte non è stato consentito l’ingresso del labaro di una compagnia laicale di cui faceva parte una defunta, e ciò perché, si legge, “il regolamento dell’obitorio vieta simboli religiosi all’interno perché potrebbero offendere altre fedi”;

- Che applicando tale regolamento, non potranno più entrare nemmeno bandiere e fazzoletti delle contrade, che spesso riportano l’immagine dei santi patroni;

- Che la morte assume, per larga parte della popolazione italiana e senese, un significato di sacralità che deve essere rispettato;

- Che lo stesso policlinico riconosce il valore della componente sacrale e spirituale, anche nell’assistenza ai malati, visto che si chiama “Santa Maria alle Scotte”;

CHIEDIAMO

Al signor Sindaco di Siena, e come tale competente ad interessarsi di tutti i problemi che riguardano il Comune, relativi a territorio e popolazione,

- Cosa intende fare per dare voce ai sentimenti di una larghissima parte dei suoi amministrati, probabilmente anche di quelli di religione non cattolica o atei, indignati di fronte a norme e comportamenti tanto disumani e assurdi”.

 
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