Porta Camollia e porta Romana: Falorni interroga, la risposta del sindaco è sconfortante PDF Stampa E-mail
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Sabato 12 Dicembre 2015 16:38

Una interrogazione urgente in merito alla situazione di pericolo determinatasi a porta Camollia è stata presentata e discussa nella seduta consiliare del 10 dicembre 2015. L’interrogazione è stata presentata da Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena e primo firmatario, e dai consiglieri Andrea Corsi, Massimo Bianchini, Laura Sabatini, Alessandro Trapassi e Pietro Staderini. Ecco il testo del documento, illustrato in aula da Falorni.

 

 

Premesso:

- Che la porta Camollia versa in situazione di degrado, aggravato dal perdurante passaggio di grandi autobus, che provocano vibrazioni e mettono a rischio la struttura, ed in particolare le statue e decorazioni in travertino soprastanti la porta;

- Che al mattino del 5 dicembre scorso si è staccato un pezzo di mattone, che ha sfiorato uno studente di passaggio;

Preso atto:

- Che, nell’immediato, il Comune ha provveduto ad una precaria transennatura di una delle aperture pedonali laterali della porta Camollia, che però non garantisce molto, e potrebbe provocare ulteriori pericoli, inducendo molti pedoni a transitare dall’apertura centrale riservata al traffico veicolare;

 

 

CHIEDIAMO AL SINDACO

- cosa intende fare, in via di urgenza, per mettere in sicurezza la porta Camollia;

- se intende continuare a consentire il transito dei grandi autobus dalla porta stessa;

- se, nell’ambito dei finanziamenti riservati ai siti Unesco, sia o meno il caso di richiedere anche quelli per la messa in sicurezza delle porte e delle mura cittadine, oltre a quelli per andare in bicicletta”.

Il sindaco Bruno Valentini, nella sua risposta, ha ricordato come le mura siano di proprietà demaniale e che, quindi, ogni intervento su di esse deve essere preventivamente autorizzato dalla Soprintendenza. “C’è quindi un procedimento autorizzativo - ha sottolineato - che coinvolge necessariamente la Soprintendenza, e che riguarda ogni intervento sulla cinta muraria. Non solo c’è un problema legale ed economico, perché noi dovremmo sostituire lo Stato in una competenza che è sua, ma anche una complessa interlocuzione con l’ente che è preposto alla salvaguardia del patrimonio architettonico, da cui discende ogni possibile accuratezza e verifica sul tipo di intervento da fare”. Valentini ha quindi confermato che il Comune, per porta Camollia, non farà nulla in assenza dell’autorizzazione della Soprintendenza, che fra l’altro tuttora manca anche per gli interventi necessari sulla porta Romana (che è transennata da moltissimo tempo, ndr).

Rispetto al transito degli autobus da porta Camollia, il sindaco ha confermato che esso continuerà, come avviene da decine di anni, ha detto, per garantire “un trasporto pubblico fondamentale per la vivibilità del centro storico”.

Per quanto riguarda i finanziamenti riservati ai siti Unesco, Valentini ha ricordato quali sono le materie in cui è possibile fare richiesta nell’ambito della legge 22/2006, e fra queste non ci sono gli interventi materiali sulle mura, ma c’è la realizzazione di sistemi di mobilità, come il bike sharing.

 

 

Marco Falorni, in sede di replica, si è dichiarato insoddisfatto, e ha detto: “Nella risposta non ho riscontrato traccia di alcuna azione di tutela dell’ente o di sollecito formale nei confronti della Soprintendenza come soggetto deputato alla manutenzione della porta, ritenendola responsabile di quanto possa accadere in assenza di interventi. Inoltre, come ha detto il sindaco, i grandi autobus continueranno a transitare da porta Camollia, e ad usurare la struttura e le sue decorazioni. Ricordo che la porta, quando fu realizzata da Alessandro Casolani nel 1604, non era stata pensata per il transito degli autobus, e ricordo che anni fa una palla dei Medici si staccò dallo stemma sulla facciata del palazzo Pubblico, è evidente che il pericolo c’è a maggior ragione a porta Camollia”. Per quanto riguarda i finanziamenti Unesco, ha detto Falorni, prendo atto che non contemplano progetti per restauri, ma avrei preferito che fossero proposte almeno azioni per ripristino del decoro urbano, piuttosto che per il bike sharing”.

 

 

In conclusione, la risposta del sindaco è stata sconfortante, non solo per quanto concerne porta Camollia, ma anche per la clamorosa ammissione di prolungata inerzia relativa a porta Romana.

Sull’argomento, l’ultimissima notizia arriva dal Corriere di Siena del 12 dicembre 2015, che in un articolo a pagina 11 informa che l’Amministrazione Comunale ha ricevuto proprio in data 11 dicembre 2015 (ci sarà per caso entrata niente l’interrogazione di Falorni?, ndr) la notizia “che la Soprintendenza interverrà direttamente sia su porta Camollia che su porta Romana, controllando i paramenti murari, così da ripristinare il normale passeggio sottostante”.

Quest’ultima notizia è inquietante. Se i tempi di reazione della Soprintendenza sono quelli occorsi per rendersi conto che una porta ha bisogno di interventi urgenti, anche in materia di sicurezza (vedi la lunghissima transennatura di porta Romana), quanto ci vorrà per fare gli interventi?

Impegno per Siena

 
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