Tutela della dignità femminile: le chiacchiere ci sono. E i fatti concreti? Interrogazione di Falorni (IPS) PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Novembre 2015 13:59

Il consigliere comunale Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, ha presentato una interrogazione al sindaco in merito alle pubblicità lesive delle persone e in particolare della dignità femminile. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

 

Premesso:

- Che in data 29 novembre 2011 il consiglio comunale ha approvato la mozione numero 181, che ribadiva fra l’altro l’inammissibilità del modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile;

- Che con tale mozione si impegnava il sindaco a monitorare il territorio per garantire l’assenza di pubblicità offensiva per la dignità delle persone, istituendo eventualmente un’apposita commissione tecnica di controllo;

- Che, a conferma e integrazione del documento precedente, in data 3 giugno 2014 il consiglio comunale ha approvato la mozione numero 172, con la quale si chiedeva al sindaco di dare piena attuazione alla mozione precedente, introducendo il divieto di affissione di manifesti pubblicitari che offendono la dignità della persona: delle donne, delle bambine, degli uomini e dei bambini;

SI CHIEDE

Al signor sindaco:

- Se è stato istituito, e con quale atto, il divieto di affissione di manifesti pubblicitari offensivi per la dignità della persona, come era stato richiesto dal consiglio comunale;

- Se è stata istituita un’apposita commissione tecnica di controllo e chi ne fa parte, ed in ogni caso se è stato monitorato il territorio per garantire l’assenza di pubblicità offensiva, in particolare lesiva per la dignità femminile, così come il consiglio comunale aveva impegnato il sindaco, chi se ne è occupato e con quali modalità;

- Se, a fronte delle verifiche effettuate, sono stati presi provvedimenti e quali, ed in particolare se sono stati fatti ritirare dall’affissione manifesti ritenuti offensivi, in quale numero e con quali atti.

 
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