"Bellezza Divina", una mostra splendida, che urta gli sconfitti dalla storia PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Novembre 2015 13:59

E’ veramente triste leggere un titolo come questo: “La scuola: mostra vietata ai bambini ‘Quei crocifissi urtano i non cattolici’ ” (La Nazione 12 novembre 2015 pag. 12). Si tratta di un fatto accaduto nella civilissima Firenze, dove il consiglio interclasse di una scuola elementare ha deciso di annullare la visita, già programmata, alla mostra in corso a palazzo Strozzi dal titolo “Bellezza Divina”. E’ stato vietato ai bambini, che frequentano questa scuola, di andare ad ammirare, con la scuola, opere di Van Gogh, Chagall, Fontana, Picasso, Matisse e Munch, con la motivazione: “per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche visto il tema religioso della mostra”. Coloro che hanno preso questa decisione forse sono persone ancorate ad ideologie che ormai sono sconfitte dalla storia, ma proprio questa frustrazione, di aver appartenuto ed ancora appartenere, ad ideologie ormai relegate nell’angolo dei ferri vecchi e quindi da buttare, perché hanno prodotto solo fame, miseria, sopraffazione e disprezzo della persona umana, stimola la reazione a negare l’accesso alla visione di opere d’arte a tema religioso cristiano cattolico, trincerandosi dietro “l’offendere chi appartiene ad altre religioni”, che semmai non hanno nel loro patrimonio i capolavori prodotti dai nostri Michelangelo, Duccio, Giotto, Beato Angelico e chi più ne ha più ne metta.

 

 

Ma c’è un altro aspetto da sottolineare. Portare i bambini appartenenti ad altre religioni a visitare la mostra “Bellezza Divina”, sarebbe stato positivo in quanto avrebbe mostrato loro l’origine culturale sulla quale si fonda la terra dove i loro genitori, o addirittura i loro nonni, li hanno portati a vivere e dove, con molta probabilità, trascorreranno il resto della loro vita. Se alcuni di questi bambini di altre religioni sono qui, in Europa, a vivere in pace, a scuola con i bambini europei, senza dover scappare dalle bombe e soffrire la fame, è perché i loro nonni o i loro genitori, all’inizio del XXI secolo dell’era cristiana, sono scappati dai loro Paesi di origine e sono venuti in Europa per cercare un futuro migliore anche per i propri figli e nipoti. Sono scappati dalla guerra, dalla sopraffazione, dalle torture, in altre parole da quel mondo non forgiato dal cristianesimo, ma da altre religioni, oppure dall’interpretazione estremistica di altre religioni, e sono venuti e vengono a migliaia, guarda caso, proprio in quell’Europa dove, pur con molte diversità tra Stato e Stato e con tutte le contraddizioni del mondo occidentale, gli Stati dell’Unione europea si ritrovano oggi sotto una bandiera azzurra con dodici stelle d’oro, che, sempre guarda caso, rappresentano le stelle dell’aureola della Madonna, quella Mamma del Dio che si è fatto uomo ed ha condiviso con l’umanità tutto, fuorché il peccato, e che certamente non offende nessuno.

 

 

Le famiglie di questi bambini, appartenenti ad altre religioni, ai quali è stato negato di visitare la mostra “Bellezza Divina”, lasciano le loro terre, forgiate da altre religioni, per venire a migliaia in quell’Europa costruita sul cristianesimo che rappresenta per loro il futuro migliore, una nuova vita, sia per gli uomini che per le donne, dove non si viene impiccati nella pubblica piazza, dove le donne non sono lapidate per adulterio e dove non si viene condannati ad essere frustati per aver espresso la propria opinione su un blog, in altre parole: l’Europa, terra delle opere esposte alla mostra di palazzo Strozzi, vuol dire libertà. Un pensiero personale: ho visitato la mostra, aperta fino al 24 gennaio, consiglio a tutti di andare a vederla, perché è veramente bella, nutre lo spirito e consolida l’identità, proprio per questo urta gli ideologi frustrati di casa nostra, sconfitti dalla storia.

Franca Piccini

 
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