Topi morti, nugoli di insetti, puzzo: ma cosa è diventata Siena? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Ottobre 2015 13:45

A San Prospero topi morti in strada; su La Nazione Siena di mercoledì 7 ottobre 2015, leggiamo che in Piazza del Campo, e altrove, nugoli di piccoli insetti si abbattono su passanti e turisti, tanto da costringere ad andare al pronto soccorso una guida turistica; le vie cittadine, anche dopo che c’è passato il mezzo della pulizia strada, puzzano maledettamente di escrementi. Ma cosa è diventata Siena?

 

 

Il caldo può favorire il proliferare di insetti e roditori, ma oggi siamo in grado di far fronte al sudiciume. Se l’acqua da sola non basta, esistono detersivi, più o meno ecologici, esistono i disinfettanti e soprattutto esiste il modo di disinfestare preventivamente. Il Comune non ha soldi? Per la pubblica igiene li deve avere, perché è a rischio la salute dei cittadini. Se Valentini e la sua giunta non sono in grado nemmeno di fare pulizia per strada, è bene che vadano a casa.

 

 

E’ inutile nascondersi dietro rondoni giganti e bamboloni oversize che stridono con le bellezze artistiche e architettoniche di cui Siena è piena, la verità è una sola: la città è sporca ed è necessario intervenire tempestivamente. Non siamo al solito: “piove, governo ladro”. Al di là dei luoghi comuni, la sporcizia della città e l’infestazione da ratti e insetti stanno oltrepassando il limite.

Cassandra

 
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