Baratto amministrativo: per una volta il Comune non risponde subito picche. Forse PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Domenica 04 Ottobre 2015 14:20

Pagare i debiti che un cittadino può avere, nei confronti del Comune di residenza, con lavori socialmente utili. Si chiama baratto amministrativo e, su questo tema si è incentrata l’interrogazione presentata dal consigliere Luciano Cortonesi e sottoscritta anche da Massimo Bianchini, Pietro Staderini, Andrea Corsi, Marco Falorni, Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri. Come ha illustrato Cortonesi “le difficoltà economiche che hanno colpito il Paese, la pressione fiscale in continua crescita e la riduzione dell’occupazione, con la conseguente diminuzione del potere di acquisto, hanno portato molte famiglie a non rispettare gli impegni tributari: da qui, la necessità di un rapporto tra pubbliche amministrazioni e cittadinanza basato sul reciproco rispetto e fattiva collaborazione”. “Vi è una possibilità - ha proseguito Cortonesi - prevista dal decreto-legge 133/2014, definito “Sblocca Italia”, con il baratto amministrativo che consentirebbe di alleggerire il bilancio di molti nuclei familiari e, al contempo, permetterebbe all’ente di rispondere all’esigenza di effettuare piccole, ma fondamentali opere a beneficio della collettività, che oggi sono difficilmente eseguibili per motivi di bilancio”. Il consigliere ha quindi chiesto se il Comune “ha attivato, o ne abbia comunque intenzione, quanto previsto dalla normativa”.

 

 

Il testo integrale della interrogazione era stato pubblicato su IPS in data 11 settembre 2015, cfr. http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2504:lavoro-al-posto-delle-tasse-la-proposta-di-sette-consiglieri-comunali&catid=34:politica&Itemid=27

All’interrogazione ha riposto il vicesindaco, Fulvio Mancuso, che si è mostrato possibilista sulla possibilità di attivare forme di collaborazione previste nel regolamento per la gestione dei beni comuni. Mancuso ha aperto alla prospettiva “di offrire al consiglio, entro poche settimane, una compiuta valutazione sul tema e una proposta integrativa al vigente regolamento sui beni comuni sul punto specifico contemplato dall’interrogazione”.

Cortonesi si è dichiarato “parzialmente soddisfatto, purché si colgano tutte le opportunità previste dal dispositivo del decreto “Sblocca Italia”.  Ad ogni buon conto, parallelamente alla interrogazione, i sette consiglieri comunali di opposizione hanno presentato anche uno schema di delibera sul baratto amministrativo, così da arrivare quanto prima ad un voto in aula che impegni l’amministrazione.

 
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