Falorni (Impegno per Siena): “Anche con i cimiteri si può fare cultura” PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Ottobre 2015 16:14

La necessità di una mappatura delle sepolture di personaggi illustri nel cimitero del Laterino ha costituito il tema dell’interrogazione, presentata nella seduta consiliare del 29 settembre 2015 da Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena. Il consigliere, ricordando personaggi di rilievo nella storia senese come Federico Tozzi, Ettore Bastianini, Arturo Nannizzi, Icilio Federico Joni, Rinaldo Franci, Patrizio Fracassi, Giovanni Caselli, Giuseppe Porri, Tommaso Pendola, Paolo Cesarini, Robert Langton Douglas, Bruno Bonci, Aldo Cairola e Bruno Marzi, ha sollecitato “l’opportunità di realizzare una piantina, con funzione di guida, con le indicazioni di queste sepolture”. Il testo integrale della interrogazione è stato pubblicato su IPS in data 18 agosto 2015, cfr. http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2496:al-cimitero-del-laterino-ci-vuole-piu-rispetto-per-i-morti-e-per-i-vivi&catid=40:varie&Itemid=49

 

 

Falorni ha quindi chiesto “di provvedere, gradualmente, direttamente o in collaborazione con gli altri soggetti preposti, al recupero e alla valorizzazione dei monumenti sepolcrali in stato di degrado, a cominciare con la situazione più urgente: quella che riguarda le tombe dei garibaldini senesi” e ” di autorizzare la concessione perpetua dei loculi ove sussistano futuri rischi di inopportuna estumulazione, come avrebbe potuto accadere per la tomba di Robert Langton Douglas”. Estumulazione bloccata a seguito di segnalazione effettuata dallo stesso Falorni nel 2002.

L’assessore al patrimonio, Paolo Mazzini, ha risposto affermando che “l’interrogazione permette di affrontare la più generale questione della ricognizione aggiornata e dinamica del patrimonio culturale della città. Sono infatti diversi i soggetti tenuti per legge ad avere una mappatura di tali beni”.

“Appare quindi opportuno - ha proseguito Mazzini - promuovere tale ricognizione e, in tale ottica, nell’ambito dei progetti della capitale italiana della cultura 2015, ci stiamo muovendo con una mappatura degli operatori e dei beni culturali del contemporaneo: un’operazione svolta con metodologie innovative e strumenti informatici da estendere a tutti i beni culturali cittadini non ancora censiti, o che lo siano solo parzialmente”.

 

 

“Recepiamo, pertanto, volentieri - ha concluso l’assessore - la proposta del consigliere, in una prospettiva di collaborazione con gli altri soggetti istituzionali, per la cura e il restauro del patrimonio storico e artistico del cimitero del Laterino, oltre che per le relative mappatura e guida. Un’operazione di memoria storica finalizzata a mantenere viva l’identità della città. Adeguate modifiche al regolamento di polizia mortuaria, relativamente alla perennità di alcune sepolture, possono permettere l’applicazione delle proposte avanzate dal consigliere. Un lavoro, invece, non ancora concretizzato riguarda il recupero storico, estetico, culturale e strutturale del quadrato delle tombe garibaldine, per il quale è in corso una proposta di collaborazione tra la Pubblica Assistenza e la Scuola Edile di Siena”.

Il consigliere Marco Falorni si è dichiarato parzialmente soddisfatto. “Non lo sarò  completamente - ha affermato - fino a quando non sarà dato seguito alle proposte che ho avanzato. La concessione perpetua è opportuna, altrimenti non si possono tutelare le sepolture illustri. Per  le tombe dei garibaldini, delle quali si parla da tempo, occorre, invece, un intervento non sperimentale,  ma portato avanti con competenze specifiche”.

Falorni ha anche citato ad esempio il cimitero del Père Lachaise a Parigi e la cripta dei Re all’Escorial presso Madrid come luoghi carichi di cultura, ed oggetto di visite da parte dei turisti più avvertiti. “Voglio ricordare - ha affermato il capogruppo di IPS - che anni fa, rispondendo in aula ad una mia analoga interrogazione su questi temi, un assessore mi chiese se intendevo fare opposizione con i cimiteri. Naturalmente non è così. Non intendevo e non intendo fare opposizione con i cimiteri, ma anche con essi fare cultura. Peccato che, nel mio tentativo di fare cultura, finora ho sempre trovato una implacabile opposizione”.

 
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