Il PD porta sistematicamente la città al fallimento PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Maggio 2015 09:20

“Stadio a Isola d’Arbia Ex amministratori finiscono in tribunale. Le integrazioni al progetto, 450 mila euro, non sono state pagate e gli architetti citano in causa la prima e la seconda giunta Cenni” (Corriere di Siena, 14 gennaio 2015).

“Crac Amato, a giudizio Mussari e l’ex sindaco di Siena Ceccuzzi” (Corriere fiorentino.it, 21 gennaio 2015).

“Abusi edilizi a Monteriggioni. Indagato il sindaco di Siena. Indagini su una zona dove non ci sarebbero le infrastrutture necessarie per il nuovo insediamento urbano. Valentini all’epoca era il primo cittadino di Monteriggioni” (Corriere fiorentino.it, 15 maggio 2015).

 

 

Che le scelte elettorali della maggioranza dei senesi dall’inizio del terzo millennio ad oggi, non siano state felici, è ormai chiaro, ma quello che salta all’occhio, o meglio al buon senso della ragione, per coloro che sono in grado di ragionare, all’indomani dell’avviso di garanzia al sindaco Valentini, sono le dichiarazioni del segretario comunale del PD, Niccolò Guicciardini, il quale con estrema leggerezza e serafico candore, liquida la questione con queste parole: “Prendiamo atto di quello che è successo. E’ corretto che il sindaco abbia informato subito dei fatti. Ho piena fiducia nel lavoro della magistratura. Il sindaco Valentini si è immediatamente messo a disposizione per chiarire la vicenda” (Corriere di Siena, 16 maggio 2015, pagina 9).

Valentini ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha letto uno scarno comunicato, dove non chiarisce niente, e non si è sottoposto alle domande dei giornalisti.

Per quanto riguarda il mettersi a disposizione, non è tanto Valentini che si è messo a disposizione, probabilmente lui ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma è la magistratura di Siena che lo chiama in causa ed alla magistratura egli dovrà rispondere.

Se Valentini, invece di appartenere al PD, fosse stato espressione di altra sponda politica, sarebbe già stato messo in condizioni di dimettersi; ma ormai è risaputo che gli avvisi di garanzia a esponenti della sinistra, “sono un po’ meno avvisi di garanzia”, rispetto a quelli inviati ad esponenti di altre formazioni politiche, per cui non c’è bisogno di dimettersi. La questione morale  è ben presente nella sinistra nazionale e senese. Quando Valentini vinse, di poco, le elezioni del 2013, disse che aveva salvato il centrosinistra; ebbene il centrosinistra senese non è stato salvato da Valentini, e non è salvato da nessuno, perché la mala gestio rimane e non si cancella, il centro sinistra senese ha portato le istituzioni cittadine al fallimento e di questo sistema anche Valentini è espressione.

Cassandra

 
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