Casa famiglia di Montalbuccio: PD & C. votano per la vendita (17 contro 11) PDF Stampa E-mail

Tutto secondo copione, in consiglio comunale, per la vicenda della casa famiglia di Montalbuccio, con i consiglieri di maggioranza, capitanati da sindaco e presidente del consiglio, tutti allineati e coperti, che hanno disciplinatamente votato per la vendita dell’immobile attualmente fruito in comodato gratuito dalla comunità Papa Giovanni XXIII per ospitarvi disabili e persone disagiate e bisognose. Pochi e imbarazzati gli interventi dei consiglieri di maggioranza, tutti tesi a giustificare la vendita con la promessa però di evitarla, magari stipulando una locazione, peraltro non certo simbolica. Hanno invece dato battaglia i consiglieri di minoranza, che hanno usato tutti gli argomenti possibili per far desistere il Comune dalla volontà di vendere proprio l’immobile in questione, in presenza di un immenso patrimonio immobiliare dell’ente, che avrebbe consentito scelte più umane e più razionali per rimediare ai buchi di bilancio provocati dal malgoverno delle amministrazioni di sinistra.

 

 

Marco Falorni, nel suo intervento in aula, ha definito scandaloso il fatto che l’amministrazione, per giustificare l’ingiustificabile, si nasconda dietro un presunto quanto improbabile, per non dire impossibile a norma di legge, obbligo imposto dalla Corte dei Conti. La quale non può certo entrare nel contenuto sostanziale delle delibere comunali, ma solo indicare obiettivi di bilancio da perseguire. Veramente sorprendente anche l’affermazione, arrivata dai banchi del PD, che confermare il comodato gratuito sarebbe oggi impossibile in base ad una legge che non è stata citata, e che neppure davanti alle reiterate richieste dell’opposizione si è saputo spiegare né indicare (sarà esistente tale legge? E perché il PD la invoca senza saperne citare né il numero né il contenuto?).

Durante le dichiarazioni pronunciate in aula, il consigliere Marco Falorni ha presentato un emendamento alla delibera, firmato anche dai consiglieri Andrea Corsi e Massimo Bianchini, con cui si chiedeva lo stralcio della vendita dell’immobile di Montalbuccio. Anche in questo caso la maggioranza ha detto NIET, con un consigliere che si è esibito nel difficile e paradossale esercizio di dichiararsi favorevole all’emendamento, ma di votare contro.

 

 

Da sottolineare la presenza in aula, civilissima e composta, per tutto il tempo della discussione, di un nutrito gruppo di sostenitori della casa famiglia, che hanno esibito cartelli con la scritta “Je suis la casa famiglia”. Ma PD & alleati non si sono fatti impietosire.

Al termine del dibattito, nella votazione finale e decisiva, la vendita dell’immobile della casa famiglia è stata approvata, con 17 voti favorevoli, a fronte di 11 voti contrari. Per completezza di informazione, e per la storia, ecco i nomi dei consiglieri che hanno votato a favore della vendita: sindaco Bruno Valentini, presidente Mario Ronchi, Carolina Persi, Rita Petti, Simone Vigni, Katia Leolini, Federico Nesi, Gianni Guazzi, Massimiliano Bruttini, Giulia Periccioli, Gianni Porcellotti, Stefania Bufalini, Ivano Da Frassini, Simone Lorenzetti, Pasquale D’Onofrio, Fabio Zacchei, Pasqualino Cappelli. Ecco invece i nomi dei consiglieri che hanno votato contro la vendita: Marco Falorni, Andrea Corsi, Massimo Bianchini, Laura Sabatini, Alessandro Trapassi, Luciano Cortonesi, Eugenio Neri, Giuseppe Giordano, Ernesto Campanini, Enrico Tucci, Michele Pinassi.

Ricordiamo che è possibile rivedere la seduta del consiglio comunale del 16 aprile 2014, andando sul sito internet del Comune di Siena (www.comune.siena.it ), e poi, nella home page, cliccare su Il Comune, poi su Consiglio, e quindi, nella schermata successiva, su Streaming, e infine nella video library, sulla icona della seduta citata.

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