Società partecipate: le amnesie del giovin Guicciardini PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Febbraio 2015 16:20

E’ stupefacente che Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del PD di Siena, auspichi, come ha fatto con un proprio intervento, una grande razionalizzazione delle società a partecipazione pubblica. “Da quando sono segretario - scrive Guicciardini -  grazie all’impegno dei sindaci, sono stati ridotti complessivamente i posti nei consigli di amministrazione e i compensi in pressoché tutte le società partecipate”.

Peccato che questa affermazione strida assai con le recenti nomine nella Intesa Spa, società partecipata anche dal Comune di Siena, dove prima c’era un amministratore unico, e dove ora, tanto per razionalizzare le cose, c’è un consiglio di amministrazione di tre persone. A quanto ammonta il risparmio di denaro pubblico? Che poi il presidente e i due consiglieri siano tutti e tre di area PD, probabilmente è solo una combinazione.

 

 

Ancora più stupefacente è l’affermazione di Guicciardini quando dice: “La sfida è concentrare tutte le partecipazioni dei comuni in un’unica holding, che sappia recitare un ruolo attivo e di tutela del territorio senese e dei suoi cittadini”. Peccato che quando fu avanzata in consiglio comunale, dalle Liste Civiche Senesi, la proposta di costituire una unica holding comunale per la gestione di tutte le proprie società partecipate (correva il secondo mandato Cenni, 2006-2011), tale proposta non venne accolta dalla maggioranza, PD in testa.

Leonardo Fibonacci   

 
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