Le dimissioni “incentivate” avranno o no un costo per la comunità? PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Venerdì 12 Settembre 2014 14:43

Prendiamo atto che sta per concludersi l'avvilente telenovela delle dimissioni di alcuni membri del cda della Banca Monte dei Paschi di Siena per far posto ai rappresentanti di Fintech Advisory e BTG Pactual.

Riteniamo che sia ora necessario che il presidente della FMPS chiarisca se la disponibilità alle dimissioni è stata manifestata “gratis et amore Dei” oppure se la rinuncia all'incarico sarà incentivato dai consistenti importi che lo stesso Clarich si era impegnato a liquidare nei confronti di coloro che avessero rinunciato agli incarichi.

 

 

La proposta shock del presidente FMPS aveva comprensibilmente creato indignazione ed era stata percepita da tanti come un'offesa nei confronti di quei lavoratori assegnati a mansioni pesanti e di responsabilità per i quali possono non bastare 2 o 3 anni per raggiungere le cifre di cui si era sentito parlare. Quanto deve lavorare un autista di autobus, un infermiere, un operaio della Whirlpool, una guardia giurata, un commesso della Coop, un addetto alle pulizie della Cooplat per guadagnare 50 mila euro?

Se le dimissioni venissero davvero incentivate la città tutta riceverebbe un ulteriore schiaffo ed una mortificazione che non farebbe bene ad una reputazione che faticosamente si tenta di ricostruire e nell'ipotesi sarebbe opportuno che Turchi e Demartini destinassero le somme ricevute ad opere di bene, magari con donazioni ad istituzioni come la Misericordia e la Pubblica Assistenza.

Eugenio Neri e Giuseppe Giordano, gruppo consiliare Siena Rinasce

 
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