Consulte a costo zero? Non è vero, ed ora lo riconosce anche il Comune PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Sabato 06 Settembre 2014 15:28

Un quadro conoscitivo in merito alle spese per lo svolgimento della tornata elettorale dell’8 giugno scorso per le 5 Consulte territoriali dei cittadini. E’ quanto ha richiesto, nella seduta consiliare del 4 settembre 2014, Michele Pinassi (Siena 5 Stelle) “così da avere una quantificazione dei costi della consultazione, anche in termini di spese vive sostenute per il lavoro straordinario del personale, la gestione dei locali, e le modalità di spesa del contributo riconosciuto al Comune dalla Regione Toscana”.

“La spesa per i dipendenti - ha risposto l’assessore al decentramento Leonardo Tafani - tra l’altro ridotta al minimo, è stata di complessivi 1.649,83 euro, in quanto tutti hanno scelto di mettere a recupero le ore lavorate e l’Ente ha pagato solo la maggiorazione oraria prevista per il festivo. L’altra, e ultima spesa, è stata quella, per 1.544,52 euro, necessaria per la stampa delle schede. Nessun costo, invece, per la gestione dei locali alla quale ha provveduto il personale in servizio ai seggi e neppure nessun contributo da parte della Regione Toscana”.

 

 

Dunque, dalla interrogazione di Pinassi e dalla risposta di Tafani si evince quanto segue: 1) Non è vero che l’elezione delle Consulte sia avvenuta a costo zero, come avevano più volte sostenuto l’amministrazione e la maggioranza consiliare; infatti un costo vivo, e dichiarato, per l’amministrazione c’è stato, precisamente di 3.194,35 euro. 2) Tale costo non è esaustivo di quanto ha speso l’amministrazione per la tornata elettorale dell’8 giugno scorso, perché si dovranno aggiungere i costi di personale per il recupero orario, quelli per l’affissione dei manifesti elettorali, e vanno conteggiati pure i costi per la sorveglianza dei seggi, assicurata dalla polizia municipale. 3) Ai costi sostenuti per far svolgere le elezioni si aggiungeranno poi i costi di funzionamento delle Consulte nei prossimi quattro anni: luce, telefono, riscaldamento, eventuale lucro cessante per mancato affitto locali eccetera.

Se ne deduce che è stata elusa in pieno la legge (varata dal Governo Prodi) che aveva abolito le Circoscrizioni, proprio per eliminarne i costi. Ma di tutto questo ci sarà modo di riparlarne.

 
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