E i campioni dell'Italia siamo ancora noi... PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Giugno 2010 19:55

Qui di seguito proponiamo l'articolo sul basket senese pubblicato sul settimanale ZOOM del 23 giugno 2010.

 

Grande risultato della Mens Sana Basket, che ha vinto in maniera perentoria il quinto scudetto della sua storia, il quarto consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno da quando esistono i play off. Nella serie di finale con Milano, i biancoverdi hanno dimostrato un eccezionale livello di concentrazione, che li ha portati a chiudere con uno squillante 4-0, tanto che in gara-4 hanno potuto festeggiare con i numerosi tifosi senesi presenti al Forum, davanti al civilissimo pubblico milanese.

Non è facile confermare i pronostici per tante volte di seguito. Occorrono non solo doti tecniche, ma anche morali non indifferenti, capacità di lavoro, di applicazione, di garantire continuità, tutte qualità che i giocatori con la maglia mensanina hanno dimostrato di possedere, onorando così non solo il basket senese, ma tutto lo sport cittadino.

 

 

Complimenti vivissimi al coach Simone Pianigiani e a tutto lo staff tecnico che hanno saputo svolgere un lavoro quotidiano certosino, massacrante e scientifico, all’insegna della lucidità e della determinazione, coronando un ciclo che è davvero poco definire storico.

I lettori capiranno che è grande la soddisfazione del cronista, che maturò la sua passione per la palla a balzello facendo da spettatore ai tornei studenteschi dei primi anni ’60, e successivamente seguendo la Virtus di don Perucatti, e poi la Mens Sana del professor Cardaioli. E’ nitido il ricordo di quel match con la Fides Messina (41 punti di Gigi Paoli) che forse per la prima volta (era il 1970), fece percepire al mondo del basket senese che quella Mens Sana che cominciava a scalare la classifica della serie B poteva arrivare molto in alto. E in quel campionato al Dodecaedro non sarebbe passato nessuno, né il Brill Cagliari né la Stella Azzurra Roma, che allora dominavano la cadetteria italica nel girone meridionale. Tanta acqua è passata sotto i ponti, tante trasferte avventurose sui campetti della serie B, fino all’avvento di Sky e ai budget supermilionari.

 

 

La grande stagione del basket senese è stata completata da un ennesimo miracolo della Virtus del presidente Fabio Bruttini, che ha fatto ancora una volta un “campionatone” nella A dilettanti. La Virtus è una società temeraria, più che coraggiosa, che con mezzi artigianali ha puntato non sui giovani, ma sui giovanissimi, riuscendo nuovamente a mettere dietro tante squadre blasonate ed esperte. Vedere la Virtus è riscoprire il basket ruspante delle origini, molto divertente.

Avanti dunque, tutto il movimento cestistico senese, verso nuove avventure…

Marco Falorni

 
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